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Tre negozi La Gardenia ceduti ad una società laziale
Dopo l’acquisizione da parte di Douglas l’Autorità per la concorrenza ha imposto alcune dismissioni. Tutelati i nove dipendenti
GROSSETO. La laziale All Scent fa shopping in Maremma e si porta a casa tre negozi La Gardenia: due di Grosseto e uno di Follonica. È stato firmato ieri a Roma un accordo che mette nero su bianco la cessione e, secondo Fisascat Cisl e Filcams Cgil, tutela e garantisce i dipendenti, che sono nove, complessivamente nei tre punti vendita “in ballo”.
l’operazione. L’accordo prevede il traghettamento in seno a All Scent, società con sede legale a Formia, di tre negozi maremmani della galassia La Gardenia: si tratta dello store del centro commerciale Aurelia Antica, del negozio di via Aurelia Nord con insegna Supervant e del punto vendita follonichese di via Roma. In tutto, nove dipendenti che saranno riassorbiti alle stesse condizioni a cui lavorano oggi, assicurano i sindacati. Tutto discende dall’operazione che ci fu a fine 2017 con cui Limoni e La Gardenia, catene italiane di profumerie e prodotti per la bellezza che operano insieme come Leading Luxury Group, sono state acquisite da Profumerie Douglas. Tale operazione è passata sotto l’esame dell’Autorità Garante della Concorrenza, che ha poi stabilito che qualche punto vendita Limoni e La Gardenia dovevano essere ceduti – per evitare che vi fosse una posizione dominante sul mercato. Da qui la necessità di cedere nove punti vendita, tra cui quelli maremmani che dovrebbero passare sotto il nuovo proprietario – All Scent – indicativamente entro il 31 luglio.
i sindacati. «Grazie all’accordo con le organizzazioni sindacali – assicura Simone Gobbi di Fisascat Cisl Grosseto – i lavoratori trasferiti potranno godere di tutti i diritti acquisiti con i precedenti contratti, comprese le posizioni di anzianità. Noi comunque vigileremo per assicurarci che il rispetto dei diritti del personale e di quanto stabilito dalla legge non sia solo formale». Sulla stessa lunghezza d’onda Filcams Cgil: «Dalla nuova società che è dimensionalmente molto più piccola, con poco più di 100 dipendenti totali – sottolinea Arianna Mannelli – abbiamo ottenuto l’assorbimento degli addetti alle vendite allo stesso livello retributivo e con lo stesso inquadramento contrattuale, compresa l’iscrizione al fondo integrativo di categoria, che avevano con il precedente datore di lavoro. Naturalmente vigileremo che l’accordo venga rispettato in ogni suo dettaglio». –
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