Italia
Nuove piante in arrivo La pineta diventerà un “parco pubblico”
FOLLONICA Con un ritmo di trenta piante ogni anno continua il costante diradamento delle pineta di Follonica. Gli alberi, ormai molto anziani, sono arrivati alla fine del proprio ciclo biologico ma...
FOLLONICA
Con un ritmo di trenta piante ogni anno continua il costante diradamento delle pineta di Follonica. Gli alberi, ormai molto anziani, sono arrivati alla fine del proprio ciclo biologico ma non tutto è perduto: il Comune ha previsto l’inserimento di una serie di nuove piante autoctone.
Se ne è discusso nel consiglio comunale di ieri mattina. Il consigliere Ettore Chirici ha presentato una domanda di attualità sull’ipotesi di ricollocazione dei giochi della pineta di ponente. Nel luogo dove oggi si trovano i giochi per i bambini i pini sono quasi del tutto scomparsi e non c’è più ombra a rinfrescare. La domanda ha permesso al sindaco Andrea Benini di spiegare i progetti che sono in cantiere. «Grazie alla collaborazione con l’università di Firenze abbiamo pensato a un progetto a lungo termine che guarda alla soluzione del problema. Spostare i giochi è impattante per la città e non risolverebbe la questione legata alla pineta», ha detto. «La nostra idea – ha aggiunto il vicesindaco Andrea Pecorini – è quella di fare una piantumazione con alberi di prima grandezza, quindi già sufficientemente grandi da fornire un po’ d’ombra, e rendere da subito il parco fruibile. Il problema avanza a ritmo sostenuto e la parte di viale Matteoti – ha continuato Pecorini – è già priva di alberi visto che a giorni dovremo togliere anche altri quindici pini a rischio. Non si tratta di un intervento casuale ma è stato pianificato tra università e forestale ed è quasi pronto». La messa a dimora delle nuove piante – che non saranno necessariamente pini ma anche altre specie – dovrebbe iniziare verso ottobre. La pineta dovrebbe cambiare nome in “Parco pubblico”. Potrebbero comparire lecci o ginepri: soluzione, dal costo di circa 50 mila euro, che sembra aver trovato d’accordo tutti i consiglieri. «Credo che sia sconsigliabile continuare a piantare pini – ha detto Chirici – ci vorrebbero moltissimi anni e si avrebbero modesti risultati».
L’amministrazione convocherà un’assemblea pubblica in cui verrà presentato il piano del verde. Ma l’operazione di recupero dei pini riguarda anche l’altra pineta cittadina, quella di ponente: nei giorni scorsi il sindaco ha effettuato un sopralluogo con il comandante dei carabinieri forestali Giovanni Quilghini. La pineta di Levante è di proprietà demaniale e qualunque tipo di intervento dev’essere concordato tra le relative parti. «Ci sono alcune esigenze, come rifare la staccionata su cui lo scorso anno era stato fatto un intervento tampone ma non risolutivo» dicono Benini e Pecorini. Il Comune, oltre alla sostituzione di tutti i cestini, ha previsto un’area che fungerà da stazione ecologica anche per le imprese commerciali. —
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