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il patrimonio monumentale  

«Piscina alla Sala Eden? Meglio un Cassero indoor»

Gabriele Baldanzi/
«Piscina alla Sala Eden? Meglio un Cassero indoor»

Capitani (Le Mura) risponde alla proposta-provocazione dell’architetto Tesei E svela altri progetti: dal mini Street Food di agosto al mercatino di brocantage 

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Alessandro Capitani, presidente dell’istituzione Le Mura, non si fa prendere in contropiede dalla proposta che ieri il circolo Pd di via Emilia ha presentato al Tirreno, cioè la realizzazione di una palestra rinascimentale nell’ex dancing Eden, che si sviluppi seguendo l’andamento e le preesistenze della cinta muraria di Grosseto. Tale proposta è stata firmata in primis dal segretario del circolo Centro, Giancarlo Tesei, architetto.

Presidente Capitani, lei che ne pensa?

«Tesei è un professionista che stimo, una mente brillante, che punta ad accendere il dibattito. Lo ringrazio per il contributo, costruttivo, che mi permette di fare considerazioni sulle attribuzioni di nuove funzioni alle Mura. E sono d’accordo con Tesei sulla necessità di ricucire l’anello murario all’altezza di Porta Nuova - Palazzo del Popolo».

La proposta avanzata dal Pd Centro è fattibile?

«Ho tanti dubbi. Il primo si lega al parere della Soprintendenza, che solleva obiezioni (più o meno condivisibili) per qualsiasi attività o intervento venga previsto sulle Mura. Ottenere l’ok per una piscina all’interno della sala Eden o un solarium sul tetto mi pare parecchio complicato. Ma figuriamoci se Tesei non sa queste cose…».

Lei cosa immagina, nel 2020, alla sala Eden?

«Faccio una premessa: la sala Eden non appartiene al patrimonio dell’Istituzione Mura. È al centro di un contenzioso giudiziario tra il comune di Grosseto e l’imprenditore a cui l’immobile era stato assegnato. Quindi non avrei neanche titolo per parlarne. Battute a parte, come Istituzione, in futuro, contiamo molto sulla sala Eden. Sarà centrale nei nostri progetti».

Quindi?

«Se tra un anno e mezzo la sala Eden fosse stata liberata dai contenziosi esistenti e assegnata al nostro patrimonio sarebbe già un bel risultato. Personalmente me la immagino polifunzionale, pronta per molteplicità attività: mercatini, fiere del libro, eventi culturali, convegnistica. Un Cassero indoor. Può diventare uno dei punti di forza dell’Istituzione per ottenere dei proventi da reinvestire».

Preferisce una gestione pubblica o privata?

«Pubblica. Diretta. Con i privati, come già visto, in una fase così difficile, aumenta il rischio di tracolli e danni economici per il Comune».

Sarà ripetuto l’evento di Street Food di maggio?

«Certo, vedremo di portare qualche novità, ma la formula ha funzionato e sarà ripetuta. Non solo. A partire da settembre, ogni primo fine settimana del mese, sarà organizzato un mercatino di brocantage. A fine agosto ci sarà un altro evento legato allo Street Food, più ridotto rispetto al precedente e con un’altra organizzazione, al Cinghialino. Il grande evento di Street Food sarà ripetuto il prossimo anno anche perché richiesto dalla cittadinanza in quel periodo. Sarà riproposto il potpourri di sapori e aromi con street chef e stand di artigianato creativo, fire show, musica e arte. E stiamo lavorando a iniziative con cadenze mensili legate alla valorizzazione di prodotti e tradizioni locali. Non dimentichiamo infine il nutrito calendario estivo al Cassero e il punto di ristoro che rende la Fortezza visitabile e fruibile tutto l’anno». –



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