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Una palestra con la piscina alla Sala Eden La proposta del Pd per rigenerare le Mura

Gabriele Baldanzi

Il presidente del circolo Centro lancia l’idea di fare del locale il punto di partenza di un percorso salutistico sull’esagono

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Una palestra rinascimentale all’Eden. Sì, proprio una palestra rinascimentale dove fare ginnastica, allenarsi, sudare. Stavolta il Pd – il circolo Centro – non critica, non si oppone, non la butta sulla politica, sul personale.

Ieri Giancarlo Tesei, segretario del circolo di via Emilia, ha diffuso un documento che riassume l’esito delle riunioni-dibattito del mercoledì, quando il circolo si apre ai non iscritti. L’ultima volta si è parlato di Mura per cercare ipotesi di utilizzo non occasionale.

«L’idea, scaturita durante la riunione – spiega Tesei – è quella di realizzarvi una palestra rinascimentale, unica al mondo, che si sviluppi seguendo l’andamento e le preesistenze della cinta muraria. Le palestre sono sempre esistite. Già nelle antiche città murate erano collocate al centro degli insediamenti e, al pari degli edifici del foro, avevano una rilevanza strategica nelle dinamiche urbane. Esistono manoscritti e arazzi che evidenziano come gli aspiranti cavalieri sollevassero il peso del proprio corpo appesi a rami d’albero o ad appositi apparati in legno ed eseguissero piegamenti sulle braccia».

Secondo il Pd, la sala Eden potrebbe essere il punto nodale di questa attività. Aprendola verso l’esterno, trasformandola in un wellness center, dotandola di attrezzature per la ginnastica, di una piscina, di un solarium. L’Eden diventerebbe così il punto di partenza e di arrivo di una pista per jogging e ciclabile, già esistente, che troverebbe lungo il percorso i punti del Cassero, della Cavallerizza e del Bastione del Maiano. Un percorso adatto anche ai paraciclisti.

«Innanzitutto – prosegue Tesei – andrebbe prevista una nuova ristrutturazione della Sala Eden e dell’adiacente cabina elettrica, con l’apertura verso l’esterno e un solarium sul tetto. All’interno una grande vasca esagonale, sulla forma delle antiche piscine natatorie. Quindi andrebbe pensato un parziale ripristino del traffico veicolare nella porzione interna alle Mura, da Porta Corsica al Cassero, con ingresso fin sul bastione Garibaldi, dove potrebbe essere individuata un’area a parcheggio riservata ai frequentatori della struttura; a Firenze i soci della Canottieri Arno possono parcheggiare sotto gli Uffizi».

Ma come sarà possibile attraversare il vuoto di Porta Nuova? «È un problema solo formale – risponde Tesei – basterà costruire un arco ampio, sottile e leggero simile a quello di Porta Corsica, che prosegua davanti al Palazzo del Popolo. Cavallerizza e Maiano dovrebbero diventare aree attrezzate di questo nuovo percorso natura». A monte di questa idea del Pd c’è la volontà di rendere le Mura sempre più fruite e fruibili, vissute e vivibili, eliminando le risacche di microcriminalità che da anni contagiano il monumento. —

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