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La Maremma saluta Mandelli, l’ematologo che amava le rose
PORTO SANTO STEFANO. Anche la Maremma piange Franco Mandelli, l’ematologo di fama internazionale, fondatore a Roma del primo centro italiano per la cura delle patologie del sangue, una vita passata a...
PORTO SANTO STEFANO. Anche la Maremma piange Franco Mandelli, l’ematologo di fama internazionale, fondatore a Roma del primo centro italiano per la cura delle patologie del sangue, una vita passata a combattere leucemie e linfomi, scomparso ieri a 87 anni.
Il Tirreno lo aveva incontrato nel 2006 nella sua villa di Santa Liberata, nel comune di Monte Argentario, a 50 metri dal mare, dove amava rifugiarsi appena possibile.
Qui Mandelli si occupava in prima persona del suo giardino pieno di fiori e di rose.
«Il mio lavoro non consente mai di “staccare la spina”, perciò il tempo da dedicare agli hobby è davvero limitato. Prima amavo la caccia e ci andavo spesso con mio figlio. Poi ho lasciato perdere... Una volta collezionavo francobolli, ma oggi riesco solo a dedicarmi ai fiori e alle piante del mio giardino. Quando riesco a venire qui mi rigenero coltivando insalata e pomodori. E le rose, i miei fiori preferiti». —
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