Benzinaio rapinato mentre conta l’incasso
È stato aggredito al suo distributore alla Barca del Grazi da un automobilista che ha arraffato il contante ed è fuggito
orbetello
È stato rapinato al distributore mentre faceva i conti. Era stata una giornata di lavoro come tante altre quella che si apprestava a concludere il dipendente del distributore Oil Italia che si trova alla Barca del Grazi, a circa cinque chilometri da Albinia: aveva azionato le pompe per il self service ed era rimasto nel suo casottino a fare i conti dell’incasso. Routine, dunque, come ogni sera, da quando il distributore, danneggiato dall’alluvione del 2012, è stato riaperto. Appena finiti i conti, avrebbe chiuso tutto e sarebbe andato a casa. Ma qualcosa è andato diversamente rispetto al solito.
Mentre era ancora lì, un’auto si è fermata nel piazzale. Nulla di insolito, capita decine di volte durante il giorno. E capita anche a chiusura. Un uomo di origini straniere è sceso dalla vettura, una Ford Focus, e si è diretto verso il gestore. «Tutto normale – riferisce di aver pensato il benzinaio – Dato che spesso capita che vengano a chiedere di cambiare i soldi per fare benzina al self service».
Non se n’è preoccupato, dunque, se non quando ha capito che le intenzioni dello straniero non erano quelle di chiedere un cambio di monete. Il potenziale cliente si è avvicinato al gestore, e dopo aver chiesto un cambio di soldi, lo ha aggredito: per fortuna senza conseguenze. Ha arraffato i soldi che erano nel cassetto e che dovevano essere ancora contati. Sono stati attimi di paura anche perché tutto si è consumato in pochi istanti. Il rapinatore è dunque scappato a tutta velocità con la sua auto.
Il gestore della Oil Italia ha chiamato subito i carabinieri che però non sono riusciti ad acciuffare il ladro. «A mente fredda – dice il rapinato – penso a quello che poteva succedere se quell’uomo fosse stato armato, se avesse avuto con sé qualcosa per colpirmi, anche solo un bastone di legno. Poteva finire ancora peggio”».
Il gestore andrà a sporgere denuncia ai carabinieri. Adesso però ha paura. «Lavoro dieci ore al giorno sotto il sole – dice amareggiato – e, oltre alla fatica che si fa tutti i giorni, ci sono anche i rischi che corriamo noi benzinai».
E pensare che il benzinaio aveva accarezzato l’idea di richiedere il porto d’armi. Ma la Barca del Grazi è un posto tranquillo. Co sono alcune abitazioni, un bar, un ristorante e alcune attività artigianali. È una zona di passaggio lungo la strada provinciale della Parrina a due passi dalla strada regionale 74. Non era mai capitata un’esperienza simile.
L’incasso rubato, che al momento non si sa ancora a quanto ammontasse in quanto il gestore della stazione di servizio non ha fatto in tempo a contare gli introiti della giornata – lo avrebbe depositato alla cassa continua della banca. La fatica di quel giorno di lavoro è andata in fumo e come se non bastasse adesso ha anche perso la serenità di lavorare in un luogo che fino all’altra sera pareva tranquillo. –
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