Italia
Venti giorni d’attesa per i farmaci Poi la burocrazia si sblocca
IL CASOAndare nella farmacia dell’ospedale per prendere un farmaco per curare una malattia e sentirsi dire che tocca aspettare 20 giorni. L’artrite reumatoide è una malattia infiammatoria cronica...
IL CASO
Andare nella farmacia dell’ospedale per prendere un farmaco per curare una malattia e sentirsi dire che tocca aspettare 20 giorni.
L’artrite reumatoide è una malattia infiammatoria cronica invalidante. Stefania Magi, 54 anni, di Orbetello, ne è affetta da più di 20 anni. Negli ultimi tempi il farmaco che le avevano prescritto non riusciva più a curarla. «Gli esami erano sballati – racconta – i globuli bianchi alterati. Ho avuto paura; da maggio faccio controlli e visite in vari ospedali della provincia». La malattia ha avuto un’evoluzione in negativo e per Stefania è iniziato l’iter degli esami: alcuni con l’Asl a Grosseto, a Orbetello, a Pitigliano, altri a pagamento. Da pochi giorni ha il suo nuovo quadro clinico e la reumatologa ha preparato un nuovo piano curativo che prevede la cura con il “Baricitinib”. «Sono andata alla farmacia dell’ospedale di Orbetello – aggiunge – e mi hanno però detto che avrei dovuto aspettare ancora 15/20 giorni per avere il farmaco. L’operatrice ha fatto delle telefonate per sapere se lo avessero altri ospedali, ma nulla. Mi chiedo se sia normale che un paziente aspetti così tanto». Per Stefania - oltre alla malattia che non le rende facile la vita – c’è anche l’aspetto psicologico: sapere di prendere un farmaco che non la cura più e non avere quello che invece la può curare.
Il Tirreno ha contattato ieri il presidente della Regione Enrico Rossi, che ha girato la questione al direttore generale dell’Asl Enrico Desideri, che ha spiegato il perché dell’attesa. «Si tratta di un farmaco molto costoso – dice Desideri – per cui è in corso una valutazione costi benefici e la Regione Toscana ha individuato, per questo farmaco e per altri 3 o 4, una valutazione caso per caso. Abbiamo già pensato, anche con la Regione, di prevedere una piccola scorta in modo da poter dare il farmaco al paziente facendo dopo la valutazione, questo anche per rispetto del paziente».
Sempre ieri, a stretto giro di posta, è stato lo stesso Desideri a ricontattare il Tirreno annunciando che il farmaco tanto atteso arriverà in farmacia già oggi. «È la dimostrazione che il sistema si fa carico delle esigenze del paziente – commenta il direttore generale – e corre incontro ai cittadini che hanno bisogno». —
Ivana Agostini
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