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Saragat e Bodoni, le colonie finiscono all’asta. Potrebbero ancora ospitare 300 appartamenti

Enrico Pizzi
Saragat e Bodoni, le colonie finiscono all’asta. Potrebbero ancora ospitare 300 appartamenti

Il 21 giugno il Tribunale di Grosseto ha dichiarato il fallimento della Riva di Marina srl, proprietaria dei due edifici e dei terreni che li circondano

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MARINA DI GROSSETO. Le due colonie di Marina di Grosseto, Saragat e Bodoni, finiranno all’asta. Il 4 luglio è stata depositata la sentenza con cui il Tribunale di Grosseto aveva dichiarato, il 21 giugno, il fallimento della Riva di Marina srl, la società proprietaria dei due edifici e dei terreni circostanti. La prima udienza per la verifica dei crediti è fissata per il 21 febbraio del prossimo anno e, dopo la verifica dei crediti, le colonie potrebbero già andare all’asta. Se ne parlerà, dunque, presumibilmente, nella primavera del 2019. Da qui a febbraio, intanto, il curatore fallimentare nominato dal Tribunale, il ragionier Enrico Domenichelli, dovrà procedere a fare l’inventario dei beni della società.

Sono due ruderi, ma possono ancora far gola, dal momento che le previsioni urbanistiche, che risalgono al 2003, quando di parlava di realizzarvi circa 300 appartamenti di residenza turistico-alberghiera, sono ancora quelle: destinazione, attività ricettive. Il percorso pre-fallimentare era iniziato nel 2014, a maggio, quando un creditore della società aveva presentato istanza di fallimento e, successivamente, a questa si erano unite le istanze di due professionisti, anch’essi creditori della Riva di Marina.

La procedura è rimasta a lungo congelata perché nel frattempo la società aveva presentato due proposte di concordato preventivo in bianco alle quali, però, aveva, poi, rinunciato sostituendole con una procedura di ristrutturazione del debito per la quale era stato nominato anche un commissario giudiziale, mentre la società aveva dato incarico a un professionista indipendente, perché attestasse la fattibilità del piano di ristrutturazione del debito. La proposta, però, era stata accolta favorevolmente solo da pochissimi creditori e per un importo complessivo non significativo rispetto all’intera massa dei debiti. Interrotta anche quest’ultima procedura, il Tribunale ha ripreso il percorso prefallimentare ed è intervenuto anche il pubblico ministero Arianna Ciavattini che ha chiesto che venisse dichiarato il fallimento.

Il collegio del Tribunale, composto dalla presidente Anna Mutari, dal relatore Claudia Frosini e dal giudice Adriana Forastiere, ha accolto la richiesta, nonostante l’opposizione della società. L’ultimo bilancio depositato da parte della Riva di Marina è datato 31 dicembre 2016 e mostra debiti per circa 5 milioni di euro.

Le due colonie sono, ormai, due ruderi pericolanti, tanto che nel marzo 2016 l’allora sindaco di Grosseto Emilio Bonifazi, dopo il sopralluogo della polizia municipale, aveva emesso una nuova ordinanza «per la salvaguardia della pubblica e privata incolumità», che era stata notificata a Stefania Nicorelli, amministratrice unica della Riva di Marina, società proprietaria delle due colonie. L’ordinanza aveva obbligato la proprietà a recintare e mettere in sicurezza le aree intorno all’ex colonia Saragat e Bodoni. —


 

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