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Sull’isola non ci sono né acqua né toilette

Ivana Agostini
Sull’isola non ci sono né acqua né toilette

Turisti all’assalto, un residente segnala in un video un episodio increscioso: l’andito di un condominio usato come wc 

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GIANNUTRI. Il bagno pubblico non c’è. L’acqua nemmeno e il corridoio di un condominio diventa una toilette. A Giannutri è sempre più emergenza sul fronte acqua e non solo. Si tratta di una situazione che sta diventando insostenibile per i residenti che sono costretti a fare i conti con i turisti che arrivano sull’isola e che non trovano nemmeno un bagno pubblico dove poter fare i loro bisogni.

Giuseppe Ferrante, residente a Giannutri ieri ha inviato al Tirreno un video che documenta un fatto increscioso. Nel video che all’inizio immortala la bellissima piazzetta dell’isola rivela poi un fatto che stride con l’amena “cartolina”: le immagini portano dentro un condominio che qualcuno, molto probabilmente un turista, ha usato come toilette lasciando in bella vista i suoi escrementi. È un gesto che ha fatto (comprensibilmente) imbestialire alcuni residente e Ferrante non ha resistito dal segnalare la situazione al Tirreno. «Non si può più andare avanti così – dice – su quest’isola arrivano tantissimi turisti adesso, e noi come li accogliamo? Non ci sono bagni pubblici, l’unico bar è chiuso e chi visita la nostra isola non ha nemmeno la possibilità di soddisfare un bisogno fisiologico».

Ferrante è esasperato. «Non abbiamo acqua, eppure abbiamo pagato la rata. La tubazione è un colabrodo e l’acqua non arriva nelle nostre abitazioni». Quello che era apparso come il lieto fine di un lungo travaglio ha avuto invece risvolti inaspettati.

A Giannutri l’acqua era stata tolta a settembre. Per il Fiora i residenti e i proprietari degli immobili erano morosi. Dopo varie azioni legali tutte perse dagli isolani che avevano promosso i ricorsi, era arrivata finalmente la svolta: un accordo e il pagamento della prima rata del dovuto al Fiora (in tutto 104mila euro).

L’acqua però ancora non c’è. Il Tirreno ha chiesto al sindaco Sergio Ortelli come stanno le cose. «Il dissalatore funziona. Il serbatoio e la cisterna romana di Cala Maestra sono pieni – dice – Quello che accade dopo il contatore, ovvero dopo la cisterna romana, è di pertinenza assoluta, al momento, del Consorzio Isola di Giannutri perché la rete è stata definita privata dalle varie sentenze. Chi è senza acqua se ne deve lamentare non con le amministrazioni pubbliche che hanno fatto il loro dovere ma col gestore locale, ossia il Consorzio. Se i cittadini si dolgono della mancanza d’acqua probabilmente questo è frutto di una scadente manutenzione delle tubazioni da parte del Consorzio e non può essere imputato ad altri. Se ora l’acqua non c’è, non è colpa nostra».

L’acqua non c’è, e non c’è una toilette. Chi andrà a Giannutri deve sapere che le proprie esigenze fisiologiche potrà – dovrà – soddisfarle solo utilizzando le toilette della nave che lo condurrà sull’isola. –

Ivana Agostini. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.

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