L’Airone vola sulle ali dei 300mila clienti Manager e vip scelgono l’hotel di Simona
il Traguardo GROSSETO Trecentomila ospiti, trecentomila persone che in quasi vent’anni hanno passato almeno una notte all’Hotel Airone. È il traguardo tagliato proprio ieri da Simona Tozzi, che dal...
il Traguardo
GROSSETO
Trecentomila ospiti, trecentomila persone che in quasi vent’anni hanno passato almeno una notte all’Hotel Airone. È il traguardo tagliato proprio ieri da Simona Tozzi, che dal 18 ottobre 1998 ha deciso di dedicare la propria vita a quell’hotel 4 stelle con 68 stanze che racchiudono tante vite passate da Grosseto.
Quelle di manager di importantissime aziende, quelle di attori, di cantanti e artisti che si sono esibiti a Grosseto o che sono passati dalla Maremma e sono rimasti in incognito, quelle di coppie più o meno ufficiali.
Quando Simona con i suoi soci Mario Salvestroni e Franco Bruni acquisirono l’hotel Nalesso e lo ristrutturarono, facendolo passare da 34 a 68 camere e facendogli conquistare anche una stella in più, sapeva che la sua vita non sarebbe più stata la stessa. «Portare avanti un hotel – racconta – significa sposare questo lavoro e significa qualche volta anche distruggere una relazione. Praticamente vivo qua dentro ma sono fortunata: questa è una delle esperienze più belle, forti ed emozionanti che si possono sperimentare in una vita». Emozionanti, come guardare gli occhi pieni di lacrime dell’amico chef Moreno Cardone, che ha festeggiato i suoi 50 anni sul roof dell’albergo e che ha scartato il regalo della compagna Samantha – una moto da cross – nel garage dell’Airone. «O come quando ho visto arrivare una coppia di ragazzi francesi – dice Simona – Lei aveva avuto un incidente ed era paralizzata: il suo compagno le aveva promesso che le avrebbe fatto fare il giro d’Italia in bicicletta e così è stato. Ci scriviamo ancora, pochi mesi fa hanno avuto un figlio e mi hanno mandato la foto».
Presidente della sezione Turismo di Confindustria Grosseto, vicepresidente dello stesso settore per la Toscana Sud, Simona Tozzi è anche vicepresidente di Federalberghi e per la stessa associazione occupa un posto nella giunta esecutiva toscana. Posti di rilievo, che permettono alla proprietaria dell’Airone di entrare in contatto con idee e suggerimenti che arrivano anche da altre zone d’Italia e che servono a far crescere il modo di mandare avanti una struttura come quella di via Senese che lavora prevalentemente con i manager: chi vuole sbarcare a Grosseto con un’attività, di solito passa dall’Airone.
«È successo con Maison du Monde la scorsa settimana – spiega – con Unieuro che ha organizzato qui la selezione. L’anno scorso il gruppo Inditex, prima di aprire Zara, allestì un negozio finto sull’attico, per insegnare ai ragazzi che erano stati selezionati, prima dell’apertura dello store». E poi ci sono i racconti, quelli piccanti, quelli che non si possono riportare e le tante foto – una vera e propria “Wall of fame” – che racconta incontri: lo scatto con Rocco Siffredi, ad esempio, quello con Roberto Vecchioni, con Francesco De Gregori ma anche con i calciatori dalla serie A alla C che hanno sempre alloggiato in quelle stanze. «Abbiamo avuto la troupe di Striscia la notizia che ha svelato proprio qui una truffa – dice – e qualche episodio da dimenticare, come il petardone lanciato contro l’autobus dell’Olbia calcio. Ma le soddisfazioni sono state tante». E tante ancora, potranno essere collezionate, insieme a Francesca e Roberto che da vent’anni condividono questa avventura. –
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