Canova, parcheggio ancora chiuso Turisti stizziti: «Accoglienza zero»
Doveva aprire questo weekend ma ieri mattina era sbarrato. «L’auto? L’abbiamo messa in un campo di pomodori»
Le auto lasciano la provinciale e girano sulla strada della Canova, percorrono qualche decina di metri, si addentrano nel viale ombreggiato dagli eucalipti, mettono la freccia a sinistra e si fermano. L’Area Parking, il parcheggio da 400 posti a pagamento aperto l’anno scorso, è chiuso anche stavolta.
Sembrava che almeno per questo fine settimana arrivassero le autorizzazioni. E invece niente da fare: nel primo “vero” weekend dell’estate, quello del 1º luglio, ieri mattina alle 11 gli spazi per il parcheggio libero nei dintorni erano già quasi tutti occupati. E gli animi erano surriscaldati, non solo per la calura estiva.
«Siamo venuti da Roma, abbiamo il camper. Abbiamo contattato l’Area parking per sapere se potevamo parcheggiare, ma ci hanno detto che non hanno ancora i permessi. E così siamo dovuti andare in un’altra struttura, più lontana», racconta Luciano Zulian. Al guinzaglio ha Desy, una dolcissima cagnolina. Per chi ha il cane la scelta di venire al mare da queste parti e quasi obbligata. Il tratto di spiaggia qui nord di Fiumara, infatti, è una zona storicamente aperta agli amici a quattro zampe.
«È vero che il parcheggio all’esterno dell’Area Parking è gratuito – spiega ancora il signor Luciano – ma non è custodito. E poi tutte le mattine tocca fare tutta questa strada polverosa».
Marco, Valentina, Cristina e Davide sono appena arrivati da Siena. Dicono di venire al mare qua alla Canova tutti gli anni. «Se vuoi andare al Fuori Rotta (stabilimento balneare della zona) o anche alla spiaggia libera, ma sempre qui, non puoi parcheggiare da nessun’altra parte».
Ieri mattina sono riusciti a parcheggiare. «Ma due settimane fa la macchina l’abbiamo praticamente messa in un campo di pomodori...», raccontano. «Così è davvero proibitivo venire al mare».
Nel frattempo continuano ad arrivare macchine con a bordo bagnanti. Arrivano, danno un’occhiata al parcheggio vuoto, fanno retromarcia per infilarsi anche loro nella stradina polverosa, alla disperata ricerca di un posto.
Simone e Lisa arrivano da Firenze e piazzano l’auto all’ombra degli eucalipti, in una zona dove è vietata la fermata e la sosta. Negli scorsi fine settimana la polizia municipale ha multato decine e decine di auto messe a casaccio. «Davvero? Se dessero i permessi per far aprire il parcheggio non ci sarebbe bisogno di fare tante multe», dice Simone. I due si avviano verso la spiaggia, sfidando la Municipale.
Franco e Marcella, invece, vengono da Arezzo. «Stamani – raccontano – siamo andati al mercato a Castiglione della Pescaia e ora volevamo fare una passeggiata». Anche loro hanno parcheggiato in divieto di sosta. «Davvero qui non ci può stare?», chiedono. «Questo dei parcheggi è un problema dappertutto – dice Marcella –. Noi veniamo qui da 40 anni e lo devo dire: accoglienza zero». —
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