Un ostello a due passi dalla città aiuterà anche chi cerca lavoro
Nel casale ristrutturato ci sono dieci appartamenti con 5-6 posti letto. Domani l’inaugurazione con il progetto “Arte in viaggio” per opere di under 35
GROSSETO. In gergo si chiamano backpackers: sono quei viaggiatori, spesso di giovane età, che scelgono una vacanza low cost, zaino in spallo e budget limitato, e alle tradizionali sistemazioni preferiscono un ostello. Ora potranno trovare una struttura che fa per loro anche a due passi da Grosseto grazie a una start up tutta grossetana, la Tidabliueich che prende il nome dalle iniziali in inglese dell’ostello chiamato Tuscany Working Hostel.
Il titolare si chiama Claudio Frosolini e si prepara ad inaugurare domani l’ostello con un altro progetto molto innovativo, la prima edizione della residenza artistica dal titolo “Arte in viaggio” ideata dall’associazione culturale grossetana Clan (Collettivo libero anti noia) che ha selezionato con un bando in italiano e in inglese alcuni giovani artisti emergenti under 35. A spiegare al Tirreno la filosofia del Tuscany Working Hostel è Chiara Mascelloni che ne cura la comunicazione social e collabora con il titolare alla gestione dell’ostello. «Claudio è l’ideatore e il titolare – spiega Chiara – poi ci sono io e altri giovani che collaborano con noi. L’idea è venuta a Claudio perché lavorando in Australia ha conosciuto la realtà dei working hostel, ostelli per i giovani che vogliano fare una vacanza economica ma anche per quelli che oltre a conoscere un territorio vogliano trovare un lavoro stagionale. Da noi è una cosa del tutto nuova eppure questa formula si presta molto bene ad essere sperimentata anche in Maremma».
Frosolini ha preso in gestione uno dei casali all’interno della storica Fattoria La Principina a Principina Terra e lo ha sistemato e arredato per trasformarlo in un ostello ecofriendly dove non mancano i comfort ma spiccano anche i materiali di riciclo impiegati ad esempio negli arredi del grande parco come il dondolo e l’altalena. «Abbiamo dieci appartamenti che hanno dai 5 ai 6 posti letto, con bagno e cucina in comune – spiega Chiara – ma mettiamo a disposizione anche tende già montate e c’è comunque la possibilità per chi ha la propria di montarla in tutta tranquillità. Il parco è molto grande e ci sono tanti servizi comuni per tutti gli ospiti: la reception, il wi-fi, la lavanderia, i due barbecue e il bike sharing. In più c’è un pulmino rimesso a nuovo da Claudio che può servire da navetta per accompagnare gli ospiti a delle gite programmate o alle sagre in giro per la Maremma».
Ma il vero valore aggiunto che fa di questa struttura un working hostel è il fatto di fornire assistenza per cercare un lavoro stagionale, agevolando i contatti con le strutture ricettive, i ristoranti e gli stabilimenti balneari che cercano personale. «All’estero funziona tantissimo – dice ancora Chiara – tant’è che per ora il nostro sito è solo in inglese e contiamo di rivolgerci ai giovani stranieri che vengono in vacanza in Maremma».
A sperimentare per primi l’ospitalità della nuova struttura gli artisti selezionati dall’associazione Clan per la residenza artistica “Arte in viaggio”. «Al bando aperto a tutti con l’unico vincolo dell’età (dai 18 ai 35 anni) – dice Giada Breschi del Clan – abbiamo avuto una buona risposta e da domani fino al 7 luglio i giovani artisti vivranno insieme e lavoreranno all’interno del Tuscany Working Hostel». Il progetto mette insieme arte contemporanea, turismo e socialità con un forte respiro internazionale. Massima libertà per forme e linguaggi espressivi: dall’arte visiva alla fotografia, dalla scultura alle installazioni site specific. Le opere saranno valutate da una giuria tecnico-artistica: al vincitore verrà assegnato un premio di 500 euro offerto dall’ostello. Info collettivoliberoantinoia@gmail. com o a info@tuscanyworkinghostel. com. —
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