Il Tirreno

Grosseto

il MAXIPROGETTO 

Tempio crematorio Firmata la convenzione tra il Comune e la ditta

E.GI.

Si sblocca l’iter per la costruzione della struttura a Sterpeto La concessione era stata aggiudicata ad Altair un anno fa

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GROSSETO

Si sblocca l’iter del tempio crematorio, in stallo da un anno. È stata firmata ieri mattina la convenzione per la progettazione, costruzione e gestione del tempio che sorgerà a Grosseto, vicino al cimitero di Sterpeto, ad opera della società di progetto appositamente costituita.

«L’opera, del valore di un milione e mezzo di euro, sarà verosimilmente completata nel 2019», dice il Comune di Grosseto, che proprio ieri mattina ha annunciato l’avvenuta firma.

Erano presenti il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna e il dirigente comunale dei Lavori pubblici Luca Vecchieschi. Per Altair (la società aggiudicatrice della concessione) era presente il presidente Paolo Zanghieri.

La firma della convenzione - annunciata dal Comune a inizio giugno e nell’aria in queste settimane come passo propedeutico all’avvio dei lavori - per ritardi burocratici arriva circa un anno dopo l’aggiudicazione della concessione dallo stesso Comune alla ditta. La concessione era stata infatti aggiudicata nel 2017 ma ad oggi i lavori non sono neppure iniziati. L’iter per l’affidamento in concessione mediante project financing della progettazione, costruzione e gestione economico-funzionale della struttura in un terreno del Comune adiacente al cimitero di Sterpeto è stato perciò al palo finora: in un anno non è stata neppure stipulata la convenzione tra il Comune e la ditta concessionaria. L’argomento – particolarmente sensibile alla cittadinanza, che da più parti invoca la realizzazione di un tempio crematorio nel capoluogo viste le alte spese da sostenere per la trasferta a Livorno – è tornato sotto i riflettori poche settimane fa, risollevato anche dalla minoranza che ha chiesto lumi. Chi saranno i costruttori?

Le ditte

Dopo l’aggiudicazione a Ciab, Altair di Domodossola (secondo classificato) ha esercitato due anni fa il diritto di prelazione come soggetto promotore del project financing.

Risale a luglio 2017 la determina con cui il Comune ha revocato la concessione a Ciab per affidarla ad Altair. Si è quindi aperto un problema di tempistiche. Dal momento in cui la concessione era stata aggiudicata ad Altair (estate 2017), la convenzione pubblico/privato doveva essere stipulata entro 6 settimane (entro settembre/ottobre 2017) ed entro 5 mesi dovevano prendere il via i lavori.

Le tempistiche sono riportate nel cronoprogramma approvato nel 2015 dal Comune stesso. Le opere non sono ancora iniziate e neppure era stata stipulata la convenzione, che è arrivata ieri. A questo punto si aspetta l’avvio dei lavori, che - dice appunto il Comune di Grosseto - dovrebbero essere conclusi l’anno prossimo.

Qualche settimana fa l’argomento è stato anche oggetto di un’interrogazione da parte dei consiglieri di minoranza, che all’amministrazione hanno chiesto le ragioni dello stallo e le tempistiche future. —

E.GI.

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