Muore a 89 anni Ettore Zolesi fu sindaco, storico e letterato
L’ex primo cittadino ha governato il Promontorio per 13 anni tra gli anni ’50 e ’70 Autore di molti trattati, è stato uno dei protagonisti della vita politica e culturale
Il professor Ettore Zolesi non c’è più, l’Argentario piange un suo ex sindaco. Se n’è andato ieri mattina a causa di un malore improvviso all’età di 89 anni, nella propria abitazione in via Panoramica, dopo una vita vissuta da protagonista della politica sul promontorio.
Un fulmine a ciel sereno per il promontorio, mentre le esequie si svolgeranno domani alle 10 nella chiesa di Santo Stefano Protomartire.
Classe 1929 e nato a Porto Santo Stefano, Zolesi ha frequentato il ginnasio ad Orbetello, il liceo a Grosseto e l’università a Roma. Si è laureato in storia dell’arte, per diventare insegnante all’Enem di Porto Santo Stefano, passando poi ad altre scuole della provincia grossetana. Abilitato all’insegnamento della storia dell’arte, Zolesi si è iscritto anche all’albo professionale dei critici d’arte.
È stato assoluto protagonista sulla scena politica del promontorio per molto tempo, essendo stato nominato primo cittadino a soli 26 anni, dal 1956 al 1965, per poi tornare dal 1970 al 1974, succeduto da Susanna Agnelli. Con lui sindaco, l’Argentario è entrato nella sfera del turismo nazionale e internazionale. Sotto la sua amministrazione sono state realizzate molte opere pubbliche. È stato istituito il festival dell’Argentario che ha portato sul palco del Siluripedio i più brillanti attori e musicisti di quegli anni, mentre la platea poteva esibire nella prima fila i reali d’Olanda e di Grecia. E il Comune ha pubblicato con lui, per la prima volta, la rivista Monteargentario, molto apprezzata dai cittadini e tutt’oggi oggetto di collezione.
Ma Ettore Zolesi non si è plimitato alla politica e all’insegnamento. Come storico e letterato ha scritto molti trattati: “Storia del Duomo di Grosseto”, “Arte del Duomo grossetano”, “Introduzione alla facciata del Duomo di Orbetello”, “Marco Polo”, oltre ad una moderna interpretazione del “Il Milione”, con la prefazione scritta da Susanna Agnelli.
La sua opera più importante è senza dubbio il commento in tre volumi della Divina Commedia di Dante Alighieri, dedicato per sua stessa ammissione ai giovani. Ha inoltre ricevuto diverse onorificenze: dalla nomina a Commendatore al merito della Repubblica fino a Cavaliere di prima classe dell’ordine della Casa d’Orange (Paesi Bassi). E l’ultimo premio è stato lo “Scoglio d’argento” nel dicembre del 2015 voluto dall’ex sindaco Arturo Cerulli, ambito riconoscimento – realizzato dall’artista Carlo Alberto Perillo – che ogni anno viene conferito a personalità che si sono distinte nel loro impegno professionale, istituzionale, sociale, umanitario, nello sviluppo e nella promozione della comunità locale e del territorio, nel suo caso “per aver intuito in anticipo le potenzialità dell’Argentario, diventando l’artefice dello sviluppo turistico e culturale del promontorio».
Zolesi se n’è andato ieri, alla vigilia dell’insediamento della nuova giunta: oggi il primo consiglio comunale dell’era Borghini, che osserverà un minuto di silenzio per omaggiare la memoria dell’ex primo cittadino. —
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