Il parrucchiere non lo serve: lui protesta e viene picchiato
Follonica: il parrucchiere ha sfilato un poggiatesta e con quello ha colpito il ragazzo. A terra, è stato aggredito anche dal suocero dell’uomo: intervento dei carabinieri
FOLLONICA. La scena finale è quella di un film pulp. Il sangue è ovunque: sul pavimento, nel lavandino, sulla maglia della vittima, rimasta completamente intrisa. La scena finale di un’aggressione, avvenuta in un negozio di parrucchiere non distante dal centro di Follonica.
A scatenare lo scontro ci sono motivi futili, che hanno portato il primo a impugnare il poggiatesta di una poltrona del suo negozio e a scagliarlo sulla testa del secondo, provocandogli un taglio su cui i medici metteranno cinque punti di sutura.
Ma l’aggressione è andata ben oltre, perché poco dopo, mentre la vittima era stesa a terra con il sangue che usciva a fiotti dalla ferita nella bottega è entrata anche una seconda persona, il suocero del parrucchiere, e insieme hanno continuato a colpirlo, fino all’arrivo dei carabinieri.
È questa la versione che il cliente ha dato al comando follonichese dell’Arma, denunciando entrambi per l’aggressione ricevuta, mentre i medici gli diagnosticavano una prognosi di dieci giorni. Il cliente, la vittima del pestaggio, è un 25enne di origini straniere, così come il parrucchiere, entrambi regolarmente residenti in città.
Il fatto è avvenuto esattamente una settimana fa, martedì scorso, poco dopo pranzo. Il 25enne arriva in via Dante e incontra la moglie del parrucchiere, la quale gli dice che il marito sarebbe tornato entro poco da una commissione e lui decide di aspettarlo lì vicino. Si conoscono i due: non è la prima volta che il 25enne si serve in questa attività, e infatti – spiega – non ci sono mai stati dissapori. Il parrucchiere arriva ed entrambi entrano nel negozio, dove in quel momento è presente solo la commessa.
Il giovane si siede sulla poltrona e il titolare inizia con il suo lavoro. Ad un certo punto, però, entra un altro cliente e il parrucchiere chiede al ragazzo di aspettare perché prima deve tagliare i capelli all’uomo. Nel mentre, la commessa inizia a sistemare le sopracciglia al ragazzo. Ma l’attesa non è ancora terminata. Servito l’uomo entrato in un secondo momento, il parrucchiere non riprende con il 25enne. «Ha iniziato a parlare al telefono e io ho dovuto aspettare più di un’ora», ha raccontato il giovane ai carabinieri, aggiungendo di essersi rivolto con tono arrabbiato. Poi accade qualcosa: i due hanno cominciato a discutere e il parrucchiere avrebbe tentato di spintonare fuori dal negozio il cliente, che per tutta risposta ha restituito la spinta. È a questo punto che il titolare avrebbe sfilato il poggiatesta da una poltrona per poi colpirci il 25enne, proprio con uno dei due ferri d’incastro. Lui è caduto a terra, stordito. Pochi istanti ed ecco entrare il suocero del parrucchiere, che avrebbe partecipato all’aggressione mentre la vittima era ancora a terra. Sarà proprio il suocero a chiamare i carabinieri, cercando poi insieme al genero di buttare fuori il ragazzo dal negozio. «Io ho resistito perché volevo che arrivassero i carabinieri per vedere cosa mi avevano fatto», continuerà la vittima in caserma.
I militari arrivano nel giro di pochi minuti trovando il negozio pieno di sangue, insieme al 118 che porterà il 25enne al pronto soccorso, da cui uscirà con cinque punti di sutura e dieci giorni di prognosi. I carabinieri, intanto, stanno indagando sull’accaduto.
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