Il Tirreno

Grosseto

Due nuove scuole nelle frazioni I progetti per Prata e Valpiana

di Giulia Sili
Due nuove scuole nelle frazioni I progetti per Prata e Valpiana

Si parte con una struttura da 415mila euro: convince lo studio di fattibilità dell’architetto Martinozzi Gli edifici avranno tutti i requisiti di sicurezza necessari e saranno perfettamente accessibili

2 MINUTI DI LETTURA





MASSA MARITTIMA. Prata e Valpiana, le due frazioni più popolose del Comune di Massa Marittima, potrebbero presto avere ciascuna una nuova scuola. Gli architetti del Comune hanno infatti redatto uno studio di fattibilità per la realizzazione degli edifici.

Proprio per recepire i contributi necessari alle nuove realizzazioni, e anche per permettere il consolidamento strutturale della scuola Don Curzio Breschi di Massa Marittima, il Comune ha scelto di partecipare con tre diversi progetti al bando della Regione Toscana per l’assegnazione di finanziamenti rivolti all’edilizia scolastica.

Per la frazione di Prata è stato redatto uno studio di fattibilità, a firma dell’architetta Sabrina Martinozzi, che prevede la realizzazione di un nuovo edificio scolastico per supplire alle molteplici criticità della struttura esistente. Studio che prevede una spesa di 415 mila euro per la nuova realizzazione.

«Abbiamo pensato di fare degli interventi sulla scuola di Prata ma difronte alle varie problematiche abbiamo convenuto che sia opportuno pensare alla realizzazione di un nuovo edificio – dice Martinozzi – La scuola ha avuto problemi con il gas radon che comunque sono stati risolti, ha però difficoltà di accesso perché la strada è stretta e ripida, ci sono poi dei problemi di risposa al sisma perché e per tutte queste ragioni è più opportuno andare a ragionare di un nuovo edificio».

La scuola è comunque monitorata al meglio: «abbiamo un sistema di monitoraggio attivo sulle lesioni in modo da avere all’istante una segnalazione in caso ci fossero modifiche al quadro fessurativo. In inverno l’immobile è rimasto nelle stesse condizioni di sempre e il certificato di staticità provvisorio è stato confermato ma tutto ciò ha un carattere di temporaneità». Per l’architetta è importante garantire alla frazione una scuola: «La scuola di Prata ha un valore identitario per la comunità divenuta negli anni multietnica e multiculturale – continua Martinozzi – si tratta di un punto di integrazione sociale molto importante». Anche per la scuola di Valpiana sono emerse dallo studio dei punti critici, problematiche simili; in questo caso le maggiori carenze riguardano gli impianti e gli intonaci ormai datati, il rischio esondazioni presente nell’area dell’edificio e non ultima la pericolosità che comporta l’attraversamento della strada provinciale da parte degli studenti che si recano a scuola. Per la frazione la soluzione pensata dall’amministrazione sarebbe quindi quella di costruire un nuovo edificio scolastico nella zona di via del Minatore: un ubicazione che risulta essere più centrale rispetto a quella della scuola già presente nella frazione e di minor impatto sul traffico.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera