Il Tirreno

Grosseto

parla il presidente di tiemme 

Rivoluzione percorsi urbani «Per ora nessuna criticità»

Rivoluzione percorsi urbani «Per ora nessuna criticità»

GROSSETO. Nel frattempo a Grosseto è partita il 10 giugno la rivoluzione del tpl, progetto di riorganizzazione della rete che prevede nuovi servizi e tre nuove linee principali. Come procede? A due...

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GROSSETO. Nel frattempo a Grosseto è partita il 10 giugno la rivoluzione del tpl, progetto di riorganizzazione della rete che prevede nuovi servizi e tre nuove linee principali. Come procede? A due settimane dall’entrata in vigore risponde il presidente di Tiemme Massimiliano Dindalini.

«È presto per dare un giudizio - dice - Siamo a 15 giorni dallo start up: direi di superare l’estate e l’inizio delle scuole a settembre. Questi mesi ci consentiranno di capire meglio e aggiustare le cose. Intanto il primo aspetto positivo è che non registriamo particolari rimostranze o criticità per cui i cittadini si sono lamentati e che ci possono far pensare di aver sbagliato progetto. Il secondo è che registriamo puntualità sulle corse, che era il primo obiettivo che ci eravamo fissati. Intanto aspettiamo alcune cose che dovrebbero arrivare a breve, per esempio la pensilina definitiva al capolinea della stazione rispetto a quella provvisoria per proteggere i passeggeri. È un impegno che il Comune sta portando avanti e speriamo che sia chiuso in tempi brevi». Altra novità che «proveremo a sperimentare già dall’autunno sarà la bigliettazione attraverso carta di credito. Se diventa realtà Grosseto sarà la prima città d’Italia a farlo: ci stiamo lavorando per semplificare la modalità di accesso. Chi si trova a pagare il bus con carta di credito può passarla sulla macchina obliteratrice e farsi scalare il prezzo senza perdere tempo per acquistarlo: sarà tutto più semplice». Sugli aumenti delle tariffe – misura prevista dalla Regione nel contratto-ponte per uniformare i titoli dei viaggio in Toscana – il rincaro «sarà nudo e crudo sui biglietti, ma chi usa l’autobus più spesso e fa l’abbonamento può risparmiare». La politica tariffaria è insomma quella di incentivare gli abbonamenti. «La qual cosa sarà più conveniente per i cittadini rispetto all’acquisto dei singoli biglietti e per l’azienda che introita subito risorse e può programmare meglio la propria gestione finanziaria». (el.gi.)



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