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Regole per i camperisti-hippy E il ticket per visitare gli scavi
PETRIOLO . Per la rinascita dei Bagni di Petriolo tanto di cappello a Unipol che da Mecenate dei tempi moderni sborsa 4 milioni di tasca propria per restaurarli. Ma non si capisce altrettanto bene se...
PETRIOLO . Per la rinascita dei Bagni di Petriolo tanto di cappello a Unipol che da Mecenate dei tempi moderni sborsa 4 milioni di tasca propria per restaurarli. Ma non si capisce altrettanto bene se poi i bagni saranno a pagamento oppure no. La domanda infatti nasce spontanea: quando i lavori saranno terminati e l’area archeologica termale tornerà a nuovo splendore, toccherà pagare un biglietto d’entrata oppure no?
È una domanda su cui Il Tirreno ha insistito alla conferenza stampa di Firenze e le visioni di Unipol e Italia Nostra non sembrano coincidere. Il presidente di Unipol Pierluigi Stefanini dice e non dice: «L’ingresso libero ai bagni? Non lo so» risponde. Dunque o non c’aveva pensato prima oppure un pensierino sul far pagare dazio gli era già venuto. «Gli scavi archeologici però – aggiunge – dovrebbero essere a pagamento», continua Stefanini.
E dunque un ritorno economico per Unipol-Mecenate ci dovrebbe essere dopo i 4 milioni di euro spesi per il restauro.
Ma il presidente di Italia Nostra Oreste Rutigliano ha una risposta più netta: «Noi siamo per lasciare libero l’ingresso ai bagni a tutti – è la sua posizione – Combattiamo quelli che vogliono chiudere i beni culturali dentro un recinto. Però io vorrei segnalare un’altra questione: quella del parcheggio. Lì io farei pagare il biglietto perché oggi le automobili vengono parcheggiate sotto gli alberi un po’come capita, non c’è un ordine».
E sarebbe un modo anche per dare un minimo di regole agli “hippy” che stazionano ai Bagni di Petriolo coi camper e le roulotte tutto l’anno. «Non siamo mica contro gli hippy – spiega Rutigliano – però con un parcheggio regolare e a pagamento la fruizione dei bagni sarebbe più ordinata per tutti. Non solo per gli hippy».
(s. b.)
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