Furti a raffica nelle macchine in sosta
Zona della Canova: il grande parcheggio non è in funzione e quello attivo è nel mirino dei ladri. La rabbia dei derubati
MARINA DI GROSSETO. Spaccano i vetri, mirano ai bagagli e alle borse lasciate a vista. Cercano soldi facili. I ladruncoli hanno preso di mira, in questi giorni più volte, il parcheggio dell’ex locale Magnificat che si apre lungo la strada della Canova, tra Marina di Grosseto e Castiglione della Pescaia. L’unico parcheggio della zona dove le auto possono posteggiare visto che a poche decine di metri la grande area di sosta a pagamento da 400 posti non è aperta per intoppi burocratici.
Per colpa del “parcheggione” chiuso, i bagnanti non sanno dove mettere l’auto, spesso la lasciano in sosta vietata e rimediano multe. Sono in difficoltà i gestori delle attività di sport acquatici sulla spiaggia di fronte, i cui clienti virano altrove. Ma anche chi riesce a parcheggiare incappa in un problema: quello dei furti, che si abbatte su chi ha avuto la “fortuna” di trovare un posto.
I colpi alle auto sono praticamente all’ordine del giorno, ai danni di bagnanti e (anche qui) dei responsabili delle strutture sportive. «Io – racconta uno di loro - mi sono trovato la Suzuki svaligiata. I ladri hanno forzato lo sportello e rubato 300 euro, i documenti personali e le ricevute dei clienti delle mia struttura. Senza contare il danno alla macchina e le varie grane. Ho fatto denuncia ai carabinieri», dice.
Sono state prese di mira anche le auto di altre persone che avevano posteggiato nella stessa area di sosta dell’ex Magnificat, e quelle dei clienti di alcuni agriturismo della zona. Un danno per il turismo. Ovunque è la stessa solfa: portiere forzate o vetri spaccati. Un ragazzo che lavora a Marina come bagnino si è trovato il furgone forzato; in questo caso i ladri non hanno trovato nulla (è stato solo un tentato furto), ma l’allarme resta.
Nel mirino sono finite pure le case.
«Da noi i malviventi sono entrati due volte», raccontano al i proprietari di un’abitazione lungo la strada della Canova. Vengono dal nord Italia. Hanno deciso di comprare una casa e ristrutturarla, fare un investimento. «Fortunatamente i ladri hanno trovato poco, ma hanno rovinato gli infissi e messo a soqquadro tutto». In questi giorni la famiglia sta sistemando allarme e inferriate: «mettiamo tutto in sicurezza. La zona è molto bella ma è insicura – dicono – I furti nelle auto sono all’ordine del giorno e presumiamo che siano legati al giro di spacciatori che c’è in zona». Forse chi cerca soldi nelle vetture lo fa per pagarsi la dose. Qua vicino alle case, tra la strada, i parcheggi e i campi girano losche presenze. «Abbiamo trovato parecchie siringhe». Problema di non poco conto, visto che la zona non è isolata ma molto frequentata, d’estate: abitanti, clienti delle strutture ricettive e sportive, famiglie con bambini che vogliono andare al mare.
C’è dunque un problema di sicurezza che tartassa tutti. E c’è un problema di servizi e posti auto, per il quale parcheggiare per godersi una giornata di riposo in santa pace è complicato.
Gli abitanti della zona si trovano spesso le auto in divieto davanti ai cancelli. A volte non riescono a entrare e uscire. «Le pattuglie vengono a fare le multe a chi parcheggia fuori dai posti consentiti, e va bene, ma i problemi più grossi sono furti e spaccio».
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