Il Tirreno

Grosseto

Gestione dei campi di calcio, bando deserto

Gestione dei campi di calcio, bando deserto

Dopo mesi di attesa nessuna società sportiva si è fatta avanti per gli impianti di Campi Alti e Capannino

2 MINUTI DI LETTURA





FOLLONICA. La gara per l’affidamento dei campi di calcio del Capannino e di Campi Alti va deserta: nessuna società è interessata alla gestione degli impianti. E così dopo tanto parlare l’atteso bando per la rinascita del settore calcistico follonichese non ha portato nessuna novità: i campi restano sotto il controllo del Comune di Follonica.

L’amministrazione, dopo la revoca alla Usd Follonica della concessione dei due campi da calcio, procedimento conclusosi a fine estate scorsa, è dovuta correre ai ripari: prima l’affidamento, contestato tra l’altro aspramente da una parte della minoranza del golfo, alla Uisp di Grosseto delle strutture per permettere alle società sportive di continuare la loro attività.

Una spesa aggiuntiva che il Comune ha dovuto affrontare per non lasciare senza spazi le associazioni calcistiche di Follonica. Poi i mesi di attesa per la pubblicazione del bando con il quale si sono rivisti i parametri dell’accordo precedente, diminuendo il contributo che l’amministrazione verserà al nuovo gestore e imponendo delle migliorie strutturali agli impianti da parte di chi sarebbe subentrato.

Gli uffici hanno lavorato per mesi alla gara, gara che sarebbe dovuta scadere il 29 maggio ma che, forse proprio per mancanza di interesse, è rimasta aperta fino al 18 giugno.

Il giorno seguente i funzionari del Comune addetti alla pratica si sono però trovati di fronte ad un nulla di fatto: la procedura è andata deserta, nessuno ha preso parte al bando dimostrando interesse per l’offerta dell’amministrazione comunale. E così il capitolo non è chiuso ancora.

Il destino del calcio follonichese passa attraverso quell’accordo: il sindaco di Follonica, Andrea Benini, dal canto suo non pare preoccupato, la situazione a suo giudizio si risolverà a breve. «Stiamo valutando i passi da fare per assicurare il normale avvio della prossima stagione sportiva – spiega Benini – Sono fiducioso».

Le prospettive si complicano anche se il primo cittadino asserisce il contrario: prima che si trovi una via d’uscita ci sarà comunque da continuare a pagare un gestore degli impianti che ne assicuri la pulizia e il mantenimento così da non fermare l’attività sportiva di tanti bambini e ragazzi che giocano a pallone.

Sfumata l’ipotesi del Roselle, aperta poco dopo la revoca della concessione all’Usd Follonica, nessuna società sportiva, almeno ufficialmente, si è fatta avanti. Quindi non resta che attendere: e per il calcio follonichese il momento di stallo si prolunga e forse ancora per molti mesi.

Paola Villani

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani