Italia
Muore Roberto Ghini fondatore e attivista provinciale del Mat
Già rappresentante di commercio e agente immobiliare In Maremma gettò le radici dell’autonomismo toscano
GROSSETO. È morto a 80 anni per un male incurabile Roberto Ghini. Persona nota a Grosseto, impegnato politicamente, fondatore del Mat provinciale, era stato rappresentante di commercio e agente immobiliare. I funerali sono oggi alle 17 al cimitero di Sterpeto; il corpo sarà cremato.
Ghini era nato nel gennaio del 1938. Era sposato con Carla Nalesso, commerciante, per molti anni titolare di una profumeria all’inizio del corso Carducci. Lui – rappresentante di prodotti cosmetici – l’aveva sempre seguita nel lavoro. Vivevano insieme in via Puglie. Negli anni ’80 Ghini aveva fondato il Mat provinciale, movimento autonomista toscano di cui è stato segretario fino a qualche anno fa quando ha lasciato le redini a Roberta Saccani, pur continuando a seguirne le sorti da vicino. Del Mat era stato anche segretario nazionale organizzativo portando avanti con entusiasmo le idee del movimento e il principio cardine legato alle autonomie locali. «Voleva un territorio libero dalla troppa burocrazia», ricorda commossa Saccani che racconta d’essere cresciuta politicamente con lui e, anche da segretaria provinciale, di non aver mai agito senza chiedere consiglio. «Era una persona perbene, corretta e onesta», dice.
Cordoglio arriva da Alessandro Mazzerelli, fondatore nazionale del Mat. «Annuncio con profondo dolore – dice – la scomparsa del grande patriota toscano Roberto Ghini, tessera 1146 dell’otto novembre 1992. Ha svolto con giovanile entusiasmo, fedeltà, onestà e coerenza il suo servizio di segretario organizzativo. È per tutti noi e per l’Autonomismo Toscano una gravissima perdita e il suo ricordo è per noi incancellabile».
A ricordare Ghini è anche Alessandro Antichi, già sindaco di Grosseto che alla sua prima candidatura a primo cittadino fu sostenuto da lui. «Roberto – ricorda – fu uno dei miei sostenitori più appassionati e convinti, e tra l’altro ebbe un successo incredibile ottenendo più del 7% dei voti: percentuale che gli fruttò 3 consiglieri. I primi assessori del Mat furono Marco Micheli e dopo Monica Faenzi». Fu proprio Ghini - ricorda Antichi - a promuovere e propiziare il debutto politico della giovane Faenzi che – nelle file del Mat – fu presentata ad Antichi diventando assessora del Comune di Grosseto (poi sindaca di Castiglione, poi deputata). «Ghini – ricorda Antichi – animò a livello provinciale un movimento politico abbastanza marginale a livello toscano, politicamente mai decollato e a cui lui fece fare un grande exploit. Roberto stava sempre un passo indietro, faceva tutto per pura passione politica e per il bene comune senza chiedere poltrone e assessorati. Era uno di quelli che mi era più vicini proprio per l’atteggiamento volto all’interesse generale».
Elisabetta Giorgi
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