Il Tirreno

Grosseto

«Serve un nuovo patto sociale per il lavoro in Maremma»

«Bisogna superare le divisioni dettate dal colore politico e lavorare insieme per rafforzare l’azione sindacale non solo sulle politiche economiche, ma anche su quelle sociali, per contribuire al...

2 MINUTI DI LETTURA





«Bisogna superare le divisioni dettate dal colore politico e lavorare insieme per rafforzare l’azione sindacale non solo sulle politiche economiche, ma anche su quelle sociali, per contribuire al superamento delle problematiche del lavoro». Lo ha detto il segretario generale Fabrizio Milani nel corso del consiglio generale della Cisl.

Milani ha anche osservato che il territorio grossetano, così come il resto della regione, sta vivendo una lieve ripresa: «Ma questa deve essere sostenuta con azioni concrete che hanno bisogno del coinvolgimento di più attori, in grado anche di assumersi delle responsabilità». Questo, secondo la Cisl, è il percorso che può iniziare a dare risposte, come dimostra anche il confronto che negli ultimi mesi è avvenuto con gli enti locali e l’azienda sanitaria: «In particolare – spiega Milani – il dibattito sulla sanità ha messo in evidenza il bisogno di servizi di prossimità, così come lo scambio con i cittadini e le famiglie ha sottolineato la necessità di una politica fiscale e tarifaria più equa». E ancora: «Dobbiamo ricordare che il tema del lavoro deve essere centrale nella definizione delle politiche territoriali, dobbiamo rafforzare la contrattazione, che deve essere sviluppata anche nelle fasi di crisi economica, per presiedere i nuovi processi organizzativi e occupazionali aziendali e per rilanciare la competitività dei servizi erogati». Milani ha proposto di coinvolgere le parti sociali per dare vita a un nuovo patto sociale territoriale, che sappia aumentare le capacità del territorio e attrarre risorse sia pubbliche che private: «Dobbiamo occuparci di destagionalizzazione del turismo e flessibilità di quel mercato del lavoro, sostenere il commercio che sta attraversando una grave crisi, dare nuova forza all’agricoltura, che è uno dei settori trainanti del territorio, senza dimenticare il comparto industriale, che, se pur in sofferenza, è pur sempre presente, e che rapresenta uno degli elementi fondamentali dello sviluppo. Come non dobbiamo trascurare le piccole imprese artigiane che devono sapersi innovare per poter sopravvivere in un mercato sempre più globalizzato e competitivo. Per fare tutto questo dobbiamo superare la storica carenza infrastrutturale che ancora isola la Maremma, limitandone lo sviluppo». Proposto un impegno anche sulla sicurezza dei lavoratori e sul contrasto al lavoro nero e sommerso.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web