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Farmaco non prescritto «Volevano risparmiare»
CASTEL DEL PIANOUn signore di Castel del Piano, che soffre di ernia iatale erosiva ha bisogno di Esomeprazolo che gli è stato prescritto dal suo medico di fiducia che lo sta a curando a Parma per...
CASTEL DEL PIANO
Un signore di Castel del Piano, che soffre di ernia iatale erosiva ha bisogno di Esomeprazolo che gli è stato prescritto dal suo medico di fiducia che lo sta a curando a Parma per questa malattia. Ma il medico di famiglia a cui si è rivolto per farselo segnare sulla ricetta in modo che possa avere il farmaco pagandoci solo il ticket, non glielo vuole prescrivere e gli propone l’Omeprazolo. E il paziente fa il diavolo a quattro fino a quando non l’ha vinta: «Sono in condizione di dover prendere l’esomeprazolo senza interrompere la cura – racconta Agostino Adamanti, pensionato - Il professore di Parma che mi segue è stato chiaro. Quello mi serve. L’altro per me è inefficace: l’altra mattina sono andato a farmelo segnare dal mio dottore di famiglia, ma mi sono sentito dire no. Ordini superiori dopo una riunione fra medici, mi è stato detto. Per risparmiare forse? Non lo so, ma penso di sì, non mi interessa. A me interessa stare bene e non le direttive piovute chissà da dove. Mi sono infuriato e ho fatto vari passaggi. Un paio di telefonate a due responsabili Asl. Uno mi ha detto di farmi mandare da Parma la certifcazione che proprio quel medicinale mi occorreva e non l’altro e così avrei ottenuto quanto chiedevo. Cosa che ho fatto subito. Ma nemmeno col certificato arrivato da Parma, il medico ha voluto segnarmi la medicina. Ho fatto allora una seconda telefonata a un responsabile dell’azienda e ho minacciato di prendere un avvocato per tutelare i miei diritti». Adamanti ha anche detto che quel farmaco gli spettava di diritto e anche gratuitamente, che non lo voleva pagare di tasca sua. «Dopo pochi minuti il medico di famiglia mi ha chiamato e mi ha prescritto ciò che reclamavo. Aveva cambiato idea dopo due telefonate che avevo fatto - dice - Sono basito, infuriato. Si vuole risparmiare sulle spalle dei cittadini. Quei due medicinali non sono uguali. Hanno principi attivi diversi. Perché per ottenere quel che mi spetta gratis o quasi, dovrei comprarmelo di tasca? Come se non bastassero le liste di attesa inverosimili che dobbiamo sorbirci e che ci convincono a rivolgersi a studi privati. Adesso anche le medicine ci negano».. Dal canto suo l’azienda sanitaria a cui il Tirreno si è rivolto per avere lumi, e in particolare il dottor Fabio Lena direttore del dipartimento politiche del farmaco, così commenta il fatto descritto dal paziente: «Prescrivere i farmaci è compito dei medici di medicina generale che conoscono il quadro clinico e l’anamnesi del paziente e pertanto contestualizzano la prescrizione con appropriatezza. La scelta fatta dal medico sarà di certo stata dettata da valide motivazioni e l’Azienda Asl Toscana sud est ha piena fiducia nel suo operato». (f.b.)
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