Italia
Di Gioia in attesa di giudizio «Non l’ho uccisa»
Un processo, senza dubbio ci sarà. L’accusa formulata dalla Procura è quella di omicidio volontario aggravato. Quella che racconta Giuseppe Di Gioia, invece, è una storia diversa. Quella di una paura...
Un processo, senza dubbio ci sarà. L’accusa formulata dalla Procura è quella di omicidio volontario aggravato. Quella che racconta Giuseppe Di Gioia, invece, è una storia diversa. Quella
di una paura irrazionale che gli ha fatto commettere una serie di sbagli, come quello di mettere a soqquadro la casa di sua madre, dopo che la donna era morta e non dare immediatamente l’allarme, simulando un furto finito male. L’uomo lo ha spiegato più di una volta: ha avuto paura e per quello si è comportato in una maniera così irrazionale.
A giugno 2017 sono stati fatti gli ultimi accertamenti disposti dalla Procura, tra i quali una perizia sul telefono e sul computer dell’uomo. Ora, una volta arrivato il fine indagini, l’uomo dovrà affrontare un processo per omicidio volontario aggravato. Di Gioia ha ripreso a lavorare, a fare quei lavoretti stagionali che gli stanno permettendo di tornare piano piano a una vita normale. L’uomo ha sempre negato di aver anche solo sfiorato sua madre nel corso di quella lite. E la perizia medico legale che fu fatta dal consulente della difesa escluse che l’anziana fosse stata presa per il collo da suo figlio.
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