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«Daini in fuga inseguiti dai lupi»
Presidente del Consorzio stradale di Ansedonia lancia l’allarme: «Grave rischio per gli automobilisti»
ORBETELLO. Torna sotto i riflettori la questione dei lupi in Feniglia. Oltre alla loro presenza, che ha preoccupato e preoccupa molti, ad Ansedonia è stato notato che da quando ci sono i lupi (o i “predatori”) nella pineta della Feniglia, i daini tendono a scappare e a riversarsi nelle stradine che si snodano lungo la collinetta.
La segnalazione è stata fatta al Tirreno dal presidente del Consorzio Obbligatorio Stradale di Ansedonia (C. o. s. a) Massimo Mariotti. Il Consorzio comprende circa 500 consorziati; Mariotti racconta un fatto capitato a una consorziata.
«Una nostra consorziata, il 27 maggio, dopo due giorni di ricerche di quello che pensavano potesse essere un topo o un gatto morto, viste le terribili esalazioni che provenivano da una parte del giardino, ha trovato un daino senza vita in avanzato stato di decomposizione. L’animale cercando una via di scampo era caduto e rimasto intrappolato tra il serbatoio dell’acqua potabile e il muro di cinta, evidentemente spaventato e messo in fuga, forse proprio da uno o più lupi che ormai purtroppo si aggirano nel nostro territorio. La signora – aggiunge Mariotti – ha subito contattato i carabinieri, che le hanno detto che la questione non era di loro competenza e le hanno suggerito di chiamare la Forestale. Così è stato fatto e dopo un rimpallo di numeri la consorziata ha chiamato la polizia municipale di Orbetello per cercare di capire a chi poteva rivolgersi per far rimuovere la bestia maleodorante, denunciare la gravità dell’accaduto e sensibilizzare le autorità sul fatto che noi abitanti di Ansedonia non ci sentiamo più sicuri e siamo esposti a pericoli e rischi inaccettabili».
La signora, per lo smaltimento ha chiamato poi una ditta privata, Calussi Srl di Grosseto. Una spesa che ha dovuto sostenere personalmente riservandosi di chiedere al Comune il rimborso.
La signora non ha molto gradito di doversi sobbarcare una spesa di 250 euro dato che il daino non era di sua proprietà ma è morto nel suo giardino per sfuggire a qualcuno. Mariotti racconta quanto successo a una delle consorziate per cercare di far capire la portata del problema che sta vivendo Ansedonia.
«Già nei mesi scorsi – continua – come Consorzio segnalammo alle autorità competenti i rischi connessi alla presenza dei lupi in Feniglia e fuori che, terrorizzando i daini, li costringono a fuggire fuori dalla pineta e a rifugiarsi per le strade, nei giardini, nei terreni inedificati e tra i resti della città di Cosa, con grave rischio per automobilisti, motociclisti e ciclisti (tantissimi nel periodo della buona stagione) nel comprensorio di Ansedonia. Ricevo – conclude il presidente del Consorzio – continue lamentele e segnalazioni di inconvenienti e francamente non riusciamo a capire cosa impedisca non di far male ai lupi, ma di trasferirli in un luogo più adatto e meno antropizzato della pineta della Feniglia, trattandosi solo di poche unità e anche di cuccioli».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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