Il Tirreno

Grosseto

Porto di Scarlino, Imu a carico dei gestori

di Michele Nannini

Il Comitato esce vincente dal lodo arbitrale: «Così facciamo risparmiare 400mila euro agli utenti»

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SCARLINO. Nel confronto ormai pluriennale fra alcuni utenti del porto di Scarlino e i gestori dell’approdo del golfo si aggiunge un nuovo capitolo. Che vede questa volta vittorioso il comitato che si batte per gli utenti.

Il comitato Porto Canale è uscito vincente dal lodo arbitrale relativo ai canoni Imu che qualche giorno fa ha risolto la controversia.

«Siamo soddisfatti del lodo che avevamo promosso a suo tempo: far risparmiare agli utenti quasi 400mila euro di Imu e altre spese, illegittimamente addebitate, non è una sciocchezza e soprattutto conferma che avevamo ragione ad avere forti mal di pancia e voler verificare i conti», spiega il presidente del comitato Franco Cipriani.

Come deciso dal lodo l’imposta quindi è a carico della proprietà e non dei fruitori dei posti barca e dei posti auto; l’esito dell’arbitrato verrà illustrato in maniera analitica ai soci nella prossima assemblea del 9 giugno.

«Così è chiarito una volta per tutte – continua Cipriani – che la posizione del comitato non è quella di chi critica a vanvera, di chi fa il contestatore di professione, del sovvertitore della democrazia, come sostenevano altri contraddittori. Non dimentichiamo che questo riconoscimento arriva dopo che la gestione del porto di Scarlino aveva dovuto correggere, dopo le nostre denunce, le spese per acqua e energia elettrica di altre centinaia di migliaia di euro. È ora di avere una gestione corretta della struttura fondata sulla divisione - spiega ancora il presidente del comitato Porto Canale - e che utilizzi al meglio il personale evitando gli sprechi di insostenibili appalti esterni, stranamente e pericolosamente molto costosi».

Non solo, aggiungono dal comitato Porto Canale.

«È anche ora - dice Cipriani - di correggere le storture che si sono registrate nella costituzione della commissione utenti: il comitato punta ad una gestione collaborativa, trasparente ed efficace e così continuerà a fare senza fare sconti ad alcuno. Vogliamo contribuire a rilanciare il porto di Scarlino e dargli la visibilità che merita, con la collaborazione di tutte le forze in campo – conclude Cipriani – oltre ai diportisti privati la struttura coinvolge tutta una serie di attività legate alla nautica ed operatori turistici che hanno investito aprendo negozi, bar e ristoranti, tutti soggetti interessati alla vitalità del porto e ad una la struttura che possa diventare un importante volano di sviluppo e crescita per tutto il golfo».

A questo punto, l’appuntamento è tra una settimana, per sabato 9 giugno quando si terrà l’assemblea dei soci. Nell’occasione saranno illustrati gli sviluppi del lodo arbitrale relativo proprio ai canoni Imu e tutte le novità che sono state intraprese.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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