Il presidio
Maxievasione fiscale: bufera sulla Lilt
Sezione provinciale nel mirino della Procura. Il gip: «Uso disinvolto dei fondi». Sequestrati oltre 200mila euro, tre indagati
GROSSETO. Un «uso disinvolto di fondi» arrivati grazie al 5x1000 «per il soddisfacimento di interessi privati e personali».
Sono pesantissime le parole con cui il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Grosseto Marco Mezzaluna ha disposto il sequestro di oltre 200mila euro alla sezione provinciale grossetana della Lilt, la Lega italiana per la lotta contro i tumori, accogliendo la richiesta della Procura di Grosseto.
Evasione dolosa delle imposte sui redditi e indebita percezione di erogazioni pubbliche sono le ipotesi di reato che hanno fatto scattare il blitz della tenenza della guardia di finanza di Orbetello. Tre persone sono indagate; gli inquirenti non hanno reso noti i loro nomi.
Tutto è iniziato a seguito di una verifica fiscale, riferita a un intero anno.
Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore Arianna Ciavattini, hanno consentito alle fiamme gialle di accertare un’evasione dolosa delle imposte sui redditi.
Secondo gli accertamenti, la Lilt grossetana, che è un ente no profit, avrebbe abusato di questa sua veste giuridica, riconducendo l’attività in concreto svolta ad esercizio di impresa commerciale e, come tale, assoggettabile all’imposizione fiscale prevista per le imprese. Di queste presunte irregolarità la guardia di finanza ha dato notizia all’autorità giudiziaria.
Il decreto di sequestro preventivo riguarda un ammontare pari a 212.586,57 euro a garanzia delle pretese erariali relative al reato di carattere fiscale (articolo 5 del decreto legislativo 74/2000) e di indebita percezione di erogazioni pubbliche per un totale di 54.776,03 euro da parte del Comune di Orbetello e da parte dello Stato mediante l’attribuzione pro quota del gettito del 5x1000 destinato al finanziamento del volontariato, in violazione dell’articolo 316 ter del codice penale.
La notizia ha comprensibilmente scosso la città. La Lilt è da sempre un punto di riferimento dei grossetani nella prevenzione e nella lotta contro i tumori (vedi articolo a destra).
La sede centrale della Lilt, contattata dal Tirreno, fa sapere che «sta procedendo all’acquisizione di notizie più circostanziate, rispetto a quanto segnalato dagli organi di stampa, dalla sezione provinciale di Grosseto».
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