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Abusi su una bambina Carabiniere in aula
FIRENZE. C’era anche lui, ieri mattina, a Firenze, all’udienza preliminare. Lui è il carabiniere 51enne abitante in una località della nostra provincia imputato di aver commesso abusi sessuali sulla...
FIRENZE. C’era anche lui, ieri mattina, a Firenze, all’udienza preliminare. Lui è il carabiniere 51enne abitante in una località della nostra provincia imputato di aver commesso abusi sessuali sulla figlia della convivente, una bambina che all’epoca aveva 7 anni, e di aver detenuto materiale pedopornografico. C’era anche lui, da qualche mese detenuto, quando, di fronte al giudice Anna Liguori, il suo difensore - l’avvocato Roberto Cerboni - ha chiesto l’ammissione al rito abbreviato. Una richiesta accolta dal gup, che ha poi rinviato all’11 luglio la prossima udienza, quella in cui accusa e difesa si confronteranno sulla base degli atti raccolti nel corso delle indagini. E sarà in quella data che il giudice, sciogliendo la riserva, deciderà il destino delle altre tre donne imputate in questo procedimento, per il reato di favoreggiamento: sono la mamma della piccola e due amiche, che avrebbero cercato di dare una versione diversa dei fatti o comunque avrebbero cercato di far dire cose diverse sugli eventi che sono alla base del fascicolo. Per loro è stato effettuato uno stralcio, per loro il giudice deciderà o il rinvio a giudizio o il non luogo a procedere.
La vicenda era emersa quando la nonna (che vive in un’altra regione) aveva raccolto alcune parole che l’avevano allarmata, perché il riferimento ad atti sessuali era evidente. Aveva anche acceso il registratore dello smartphone e aveva invitato la piccola ad andare avanti nel racconto. Con questo materiale era andata da un amico avvocato e questi aveva accompagnato la donna a fare denuncia; il fascicolo era poi finito sul tavolo della Procura di Grosseto, al sostituto procuratore Salvatore Ferraro, poi alla Direzione distrettuale antimafia, competente in materia di pedopornografia. Ed erano stati gli uomini della Dda, successivamente, a effettuare gli accertamenti sul pc del carabiniere. Questi era stato oggetto anche di un divieto di avvicinamento nei confronti di un’amica dell’uomo, che avrebbe cercato di parlare con la bambina.
Nei mesi scorsi anche l’incidente probatorio per la valutazione dell’attendibilità della bambina. (p.s.)
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