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Grosseto

argentario verso il voto: parla luigi scotto 

«Su Cala Galera nessuna risposta»

Il candidato sindaco contro Cerulli: «Ho chiesto spiegazioni»

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CALA GALERA. «I conti non tornano». A Monte Argentario il candidato sindaco Luigi Scotto non ci sta e, dopo il comizio del sindaco Arturo Cerulli in cui quest’ultimo ha detto la sua su Cala Galera, incalza.

«Abbiamo ascoltato con attenzione le parole di Cerulli su Cala Galera. Cosa abbiamo sentito? Che l’allegato A è in Comune ma di mostrarlo non se ne parla, eliminando i dubbi che hanno praticamente tutti gli argentarini riguardo a questa faccenda. “È in comune (dice lui) ma non ve lo faccio vedere”. Abbiamo ascoltato che per Arturo è normale per un sindaco che decide di fare un regalo così grande a una società per azioni andare a cena con i dirigenti di questa spa e non limitarsi a rapporti istituzionali all’interno del palazzo comunale». Il sindaco, durante l’incontro di domenica in piazza delle Meraviglie, ha spiegato di aver ricevuto due finanziamenti a titolo personale di 2.500 euro ciascuno da due membri Cala Galera, senza essere obbligato a fare nessun favore. Cosa che non ha convinto il candidato di Argentario: il progetto. «Abbiamo scoperto che nell’allegato A sono presenti versamenti per 22.550 euro - dice Scotto - provenienti da conti esteri pare senza nome. Quasi l’intera copertura della campagna elettorale. Non hanno proferito parola né Priscilla Schiano né Arturo sugli enormi benefici e ritorni che una gara europea avrebbe portato a tutto l’Argentario, questo sì, argomento da approfondire bene. A questo punto, dopo aver chiesto ripetutamente un confronto pubblico con Arturo su Cala Galera senza ottenere risposta chiudo oggi qui l’argomento. Credo che gli abitanti si siano fatti un’idea chiara della situazione». (a.c.)

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