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Scavi fermi, congresso a Parigi

Scavi fermi, congresso a Parigi

In Francia saranno illustrate le ricerche sull’uomo preistorico 

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MONTE ARGENTARIO. Scavi fermi, c’è il congresso mondiale Uispp a Parigi.

La Grotta di Cala dei Santi non sarà per quest’anno, diversamente da quanto successo durante le scorse primavere, oggetto degli scavi del dipartimento di Scienze fisiche della terra e dell’ambiente, unità di ricerca di preistoria e antropologia dell’università di Siena. Pausa di un anno, visto che nello stesso periodo si terrà un importante congresso in terra francese nel quale, tra gli altri, sarà presente anche l’équipe della dottoressa Adriana Moroni e del dottor Vincenzo Spagnolo, quest’ultimo nominato recentemente nuovo direttore degli scavi. Attività che riprenderanno il prossimo anno, mentre a Parigi saranno illustrate alcune scoperte fatte nella grotta argentarina.

Il Congresso Mondiale dell’Unione Internazionale delle Scienze Preistoriche e Protostoriche vede riuniti ogni 3-4 anni studiosi di preistoria e protostoria provenienti da ogni angolo del globo. Quest’anno si terrà a Parigi dal 4 al 9 giugno. «Rispetto alla normale tempistica dello scavo - spiega Spagnolo - sarebbe stato impossibile fare la normale campagna che dura in genere tre settimane di fila. Sarebbe stata troppo breve e non avrebbe avuto senso. Poi d’estate il rischio di incendi nei boschi è maggiore e noi siamo dipendenti dall’aiuto dei vigili del fuoco per arrivare alla grotta, non vogliamo dar loro un peso in più». Spazio dunque al congresso di Parigi. «Abbiamo preferito per quest’anno concentrarci sui risultati della ricerca che presenteremo la prossima settimana - aggiunge - Parleremo di una superficie che è stata abitata per un periodo dall’uomo di Neanderthal (che era comunque un cacciatore mobile) e, in tempi diversi, dalla iena. Questo ci dà l’opportunità di vedere nel dettaglio fenomeni che altrimenti sarebbero invisibili, perché ogni storia è separata. L’anno scorso abbiamo spedito campioni di terreno, stiamo aspettando notizie in merito. La ricerca consiste nel rintracciare nel sedimento delle tracce di dna da livelli differenti, in alcuni dove c’era l’uomo e, in altri, dove c’era la iena». (a.c.)

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