Il Tirreno

Grosseto

«Struttura troppo impattante: ne vale veramente la pena?»

Va avanti l’ampliamento del Golf Resort, ma il Wwf continua a storcere il naso. Risalgono già al 2013 le osservazioni che l’ente ambientalista, assieme ad altri comitati, aveva presentato al Comune,...

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Va avanti l’ampliamento del Golf Resort, ma il Wwf continua a storcere il naso.

Risalgono già al 2013 le osservazioni che l’ente ambientalista, assieme ad altri comitati, aveva presentato al Comune, alla Provincia e alla Regione riguardo le varianti al piano strutturale e al regolamento urbanistico per l’ampliamento del Golf Resort, costituite inizialmente da 37.000 metri cubi di nuove volumetrie, l’ampliamento dell’albergo per 40 posti letto, 34 nuovi alloggi (secondo il Wwf «seconde case vuote per la maggior parte dell’anno») e un nuovo “centro urbano” di Terra Rossa, «individuato per l’occasione in pieno territorio aperto».

Era dunque stato richiesto il ritiro delle varianti in oggetto o, in alternativa, una profonda e coerente riformulazione delle previsioni.

Questione risollevata in questi giorni anche da Fabio Cianchi, direttore Wwf Oasi Maremma. «Alcuni giorni fa ho fatto un giro all’Argentario in un luogo che amo da tanti anni – spiega – Ero alle Piane e ho visto questo lavoro che mi ha un po’ scioccato, sia la parte delle costruzioni che stanno già facendo sulla collina sia la parte del nuovo accesso».

«Nel 2013, quando il Comune presentò il progetto di piano urbanistico, già allora c’erano dei passaggi che secondo noi erano piuttosto impattanti – aggiunge l’ex presidente provinciale del Wwf Angelo Properzi, a suo tempo firmatario delle osservazioni – Quindi già il primo sviluppo del piano del Golf ci aveva visti contrari e avevamo provato a mettere in evidenza questo fatto assieme ad altre associazioni ambientaliste. Si palesava un disboscamento in quella zona che puntualmente si è verificato. Adesso capisco le esigenze turistiche, ma un’ulteriore aggressione della zona non ci vede di buon accordo. Il Comune pare che abbia parzialmente accolto le osservazioni che abbiamo fatto, quindi pare che ci sia già stata una riduzione delle volumetrie. Un piccolo risultato è già stato ottenuto, ma rimangono le motivazioni di fondo, ovvero: vale veramente la pena continuare con questo impatto ambientale sulla zona per avere un ipotetico ritorno turistico maggiore? Noi abbiamo forti dubbi su questo». (a. c.)

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