Il Tirreno

Grosseto

IL premio della bontà a padova 

Giada e Andrea incantano scrivendo a Papa Francesco

GROSSETO. Doppio riconoscimento per la scuola media Galileo Galilei di Grosseto che ha partecipato alla 44ª edizione del Premio della Bontà Sant’Antonio di Padova, concorso nazionale per le scuole...

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GROSSETO. Doppio riconoscimento per la scuola media Galileo Galilei di Grosseto che ha partecipato alla 44ª edizione del Premio della Bontà Sant’Antonio di Padova, concorso nazionale per le scuole indetto dall’Arciconfraternita del Santo.

Il concorso si articola in tre sezioni (narrativa, disegno e multimediale). Due studenti della Galilei hanno partecipato alla sezione narrativa e si sono piazzati al primo e secondo posto per la graduatoria della scuola secondaria di primo grado con grandissima soddisfazione per la loro insegnante di religione Lucia Bonaccio e per la dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo 6 (a cui la Galilei appartiene) Loretta Borri.

Prima classificata è Giada Viti della III D; al secondo posto Andrea Zanchiello della III A. Per la narrativa gli studenti erano chiamati a partecipare con un elaborato sul tema “Racconta a Papa Francesco quali scelte, azioni o progetti di vita vorresti intraprendere, mentre cresci ascoltando in te la voce interiore, che ti chiama al bene della tua comunità, della società e del mondo intero”, prendendo ispirazione dal messaggio del papa per il Sinodo dei Giovani. La cerimonia conclusiva del concorso è il 9 e il 10 giugno a Padova. Sabato 9 giugno alle 21 il sagrato della Basilica di Sant’Antonio ospita la cerimonia civica di consegna dei premi che viene trasmessa in diretta televisiva su Telechiara; la mattina successiva alle 11 messa conclusiva in Basilica. Alla scuola media Galilei andrà una borsa di studio di 500 euro grazie all’ottimo risultato del primo posto di Viti e del secondo posto di Zanchiello. I lavori dei ragazzi saranno recapitati al Santo Padre come prevede il regolamento. Il premio della Bontà oltre al concorso per le scuole individua ogni anno uno o più persone adulte che si prodigano per gli altri e che con la loro vita sono testimonianze autentiche del Vangelo. Quest’anno il premio è stato assegnato a Letizia Guglielmo che l’anno scorso ha donato il proprio rene all’amica affetta da insufficienza renale, e Luciano Bonaria, fondatore di un’azienda che alla luce dei buoni risultati di vendite ha deciso di regalare a tutti i dipendenti la doppia tredicesima. Anche in questa sezione del Premio Grosseto ha un emozionante precedente perché il Premio della Bontà è stato assegnato nel 2016 a Nadia Ferrari, l’infermiera grossetana che chiese e ottenne l’affido del piccolo Mario, un bambino gravemente malato che era stato abbandonato in ospedale, regalandogli due anni di amore e cure.

Sara Landi

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