Il Tirreno

Grosseto

Freccia fatta a mano e tanta passione «Pronto per il bis»

di Giulia Sili
Freccia fatta a mano e tanta passione «Pronto per il bis»

Il vincitore del Balestro ha 70 anni e ha lavorato in miniera Con lui Cittavecchia è arrivata a quota trentacinque trofei 

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MASSA MARITTIMA. Domenica, dopo la bella vittoria, è stato portato in braccio dai suoi “ragazzi” del Terziere e con loro ha festeggiato fino a notte fonda.

Il giorno seguente però non c’era per nessuno: Angelo Tonelli ha passato la giornata di ieri in garage per realizzare la nuova freccia con la quale proverà a vincere anche la centoventunesima edizione del Balestro del Girifalco. Tonelli, che di anni ne ha settanta, domenica ha potato la trentacinquesima vittoria al Terziere di Cittavecchia, la seconda della sua carriera iniziata nel 1995: «Ho iniziato diversi anni fa ad allenarmi con la balestra – dice Tonelli al Tirreno – qualificandomi almeno diciassette volte; la prima vittoria è stata nel 2010, ad agosto». Tonelli, oggi in pensione, è sempre stato un minatore: «Ho lavorato sedici anni in miniera, sono stato a Capanne, a Niccioleta e gli ultimi dieci anni sono stato a Boccheggiano; oggi sono in pensione e mi sono dedicato con tantissima passione al Balestro». In tanti domenica lo hanno festeggiato: «Vincere un Balestro dà tanta felicità – dice – Si lavora parecchio per arrivare a questi livelli ma è molto bello, soprattutto per il calore che ti danno i giovani che domenica sono stati meravigliosi, me li sono trovati tutti intorno. Porto via molto alla famiglia, specialmente questo maggio in casa ci sono stato solo per mangiare e dormire: tutto questo per arrivare a vincere. Per questo motivo dedico questa vittoria alla mia famiglia e a Silvia e Giuliano».

Domenica sera i festeggiamenti sono stati lunghi in piazza del Duomo: «Io non ho più vent’anni – dice Angelo – Per questo non me la sono sentita di fare tanto tardi con il Terziere ma tra due settimane, di sabato, faremo la cena del Terziere in piazza San Michele e riprenderemo i festeggiamenti per la vittoria».

La competizione all’interno del Terziere è molta e solo quest’anno gli aspiranti balestrieri del Terziere di Cittavecchia sono stati una trentina.

Angelo è tra i balestrieri storici e lui stesso costruisce armi e frecce: «Già oggi (ieri per chi legge, ndr) mi sono rimesso a lavoro perché la mia freccia è stata disintegrata durante il Balestro, è diventata un cimelio – scherza – Quando si fanno le eliminatorie si punta su una freccia e io avevo scelto quella per vincere. Così è stato. Si arriva in fondo e si spera sempre che non tradisca. La freccia è già pronta, è esattamente dello stesso peso e della stessa lunghezza di quella vincente, e domani metterò le piume». Insomma fremono già i preparativi per il Balestro del prossimo 14 agosto: «Bisogna battere il ferro finché è caldo» dice Angelo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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