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Approvato il bilancio 2017 ma è subito scontro
Entrate per 61 milioni, spese per 70 milioni e «croniche» anticipazioni di tesoreria Conti a posto ma incognite sui crediti, a partire dal conguaglio del Peep Pizzetti
GROSSETO. Il consiglio comunale ha approvato ieri a maggioranza il primo bilancio consuntivo, relativo al 2017, interamente frutto del lavoro dell’amministrazione Vivarelli Colonna. Ed è scontro tra maggioranza e opposizione sulle spese, sulla riscossione dei crediti, sulle scelte riguardo ai grandi nodi che affliggono le casse del Municipio, in primis il “cratere” provocato dal maxiconguaglio del Peep Pizzetti, per il quale ad oggi il Comune ha saldato il debito di 6 milioni e 700.614 euro alle proprietarie del terreno, anticipando soldi dovuti dai circa 300 proprietari di appartamenti, ma ha riscosso da questi ultimi solo 577.713,81 euro (dato al 31 dicembre 2017).
Le entrate tributarie contributive e perequative del 2017 ammontano a 61 milioni e 194.352,48 euro (erano 61 milioni e 961mila nel 2016 e 63 milioni e 118mila l’anno prima); le voci principali sono l’Imu (19,2 milioni) e la Tari (19,2 milioni), seguite dall’addizionale Irpef (8,85 milioni) e dal fondo di solidarietà comunale (8,7 milioni). Il totale delle spese correnti ammonta a 70 milioni e 23.019,95 euro. Tra le principali voci figurano l’acquisto di beni e servizi (43,2 milioni), seguito dal costo del personale (17,2 milioni).
In una nota il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna ha sottolineato come il Comune, nonostante i vincoli dettati dalle politiche governative nazionali, sia «un Comune virtuoso con tutti i conti a posto». La nota cita tra gli «investimenti più significativi dell’azione di governo» la spesa di «oltre 700mila euro per interventi di manutenzione delle strade, dei marciapiedi, per l’abbattimento delle barriere architettoniche e per il decoro urbano, 700mila euro per la manutenzione degli edifici scolastici e istituzionali, e 243.467 euro per la manutenzione degli impianti sportivi». Cita anche 200mila euro per attività sociale e di volontariato, oltre 60mila euro per arredi scolastici e i 5 milioni di euro per rifare l’impianto di illuminazione di Principina a mare e poi le spese per comprare mezzi alla Municipale, acquistare le telecamere di sorveglianza, digitalizzare le pratiche edilizie e altro.
L’assessore al bilancio Giacomo Cerboni, rammaricato per i vincoli che limitano la capacità di investimento, non nasconde che avrebbe voluto «agire con maggiore respiro» ma si dice soddisfatto di aver «messo a punto una serie di azioni che permettono ai cittadini di avere maggiori risorse per il sostegno agli affitti e ai servizi educativi, minori oneri come nel caso della Tari, alcune agevolazioni per le imprese e quindi per l'economia, pur mantenendo il gettito complessivo invariato».
Critiche, invece, le opposizioni. Pd e Lista Mascagni sindaco parlano di «segnali d’allarme» lanciati da quello che definiscono «equilibristico» il bilancio consuntivo». «Salta subito agli occhi scorrendo la relazione dei revisori contabili – dicono– il colossale peggioramento del risultato di gestione rispetto al 2016: da 24 milioni in positivo saltiamo a circa 10 milioni in negativo». In aula le pulci ai conti comunali le ha fatte Marco Di Giacopo (Pd) che ha imputato la colpa allo «scarso impegno» dell’amministrazione «nella riscossione dei crediti, soppiantato da un cronico e poco responsabile ricorso alle anticipazioni di tesoreria». Anche i revisori contabili hanno raccomandato di ridurre il «cronico ricorso alle anticipazioni di tesoreria per salvaguardare gli equilibri di cassa». L’opposizione ha sottolineato come gran parte delle opere pubbliche più onerose (ponte sull’Ombrone, rifacimento del piazzale della stazione) fossero già finanziate dalla precedente giunta o dallo Stato (abbattimento delle terme di Roselle), ha criticato la minore percentuale di proventi da multe stradali usata per sistemare le strade, il maggior costo per il verde da quando se ne occupa Sistema, la «inerzia» nel riscuotere i crediti del Peep Pizzetti («costa 60mila euro di interessi passivi all’anno»). In generale, una critica all’operato di quella che la minoranza chiama la «giunta dei selfie» che darebbe «molta attenzione all’immagine e poca alla sostanza». E sempre in materia di conti, ieri è passata anche la prima variante al bilancio di previsione 2018, grazie all’avanzo di amministrazione 2017. Tra le novità, 450mila euro in più per la manutenzione delle strade.
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