Il Tirreno

Grosseto

monte argentario  

Cerulli saluta e lancia le candidate

Cerulli saluta e lancia le candidate

Comizio finale in piazza, il sindaco torna sulla questione Cala Galera

2 MINUTI DI LETTURA





MONTE ARGENTARIO. Ultimo comizio da sindaco ieri pomeriggio in piazza delle Meraviglie per Arturo Cerulli. Dopo 10 anni di mandato, dà il suo commiato anche se in effetti il primo cittadino è candidato al consiglio comunale.

Cerulli ha scelto di salutare la cittadinanza con le candidate Simona Caravagna, Amy Di Maggio, Silvia Ferrini, Eleonora Greco, Carla Longobardi, Chiara Orsini, Amalia Porrazzini ed Elisabetta Rinaldi, visto che gli elettori potranno scegliere tra le preferenze un uomo e una donna. E ha parlato a lungo di Cala Galera. «C’è stata qualche polemica – ha detto riferendosi alla bagarre delle ultime settimane – Cala Galera è sì un porto privato, ma è anche un fiore all’occhiello dell’Argentario, che porta economia al territorio. Qualcuno si domanda se sia giusto che Cala Galera abbia dato una mano ad approvare il piano regolatore: e noi non ci vediamo niente di male».

E sugli attacchi per i finanziamenti della campagna elettorale 2013, Cerulli chiarisce che «è stato utilizzato un conto corrente pubblico per tutte e tre le campagne elettorali». Poi aggiunge: «Abbiamo ricevuto da due persone di Cala Galera il versamento di 2. 500 euro a testa, quindi 5 mila euro su un totale di 30mila euro. Ma non siamo obbligati a fare favori per questi soldi. Ci hanno accusato di essere andati sulla barca di D’Amico (Cesare D’Amico, presidente della Marina di Cala Galera, ndr) ma se qualcuno pensa che andare a cena sia reato non basterebbero cinque ergastoli: Nell’allegato A, che è pubblico ed è in Comune, c’è scritto tutto quello che ci hanno dato e speso. Chi pensa che ci sia materia da denunciare, denunci».

E sull’aeronautica dice: «È un’occasione irripetibile. Qualcuno sostiene che ci vogliono 35 milioni per fare le bonifiche, ma queste affermazioni sono basate sul nulla; molti serbatoi non sono tombati, ma sono aerati; ci sono da bonificare solo i tubi che vanno al mare. Nell’aeronautica ci sono 90mila metri cubi di costruito e 30 ettari di terreno: là ci dormivano 400 avieri, non possiamo permettere che torni allo Stato. Altra grande occasione è il museo del Caravaggio, che ci aiuterà a destagionalizzare il turismo».

Andrea Capitani

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera