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Minisprint al mercato della casa Ma i prezzi vanno ancora più giù
Piazzare gli immobili è più semplice di prima ma meno redditizio, secondo Scenari Immobiliari Le compravendite aumentano del 5% ma i valori calano del 3%. Il Borsino quartiere per quartiere
GROSSETO. Eppur si muove. Non si può parlare né di volata né di slancio ma che un po’ di corrente di spunto stia attraversando il mercato immobiliare – anche quello locale – questo, sì, si può dire. La tendenza emerge dai dati di alcuni osservatori del mercato del mattone – Casa.it e Scenari Immobiliari, per esempio – ma è confermata anche dai professionisti locali delle compravendite: «Il trend è quello del rialzo – nota Luca Vitale, presidente della Fiaip di Grosseto – Gli operatori hanno la percezione che stiano aumentando le trattative ma anche il numero degli immobili in vendita. Il problema è che quando l’offerta è ricca, i prezzi scendono». L’altra faccia della medaglia è proprio questa: piazzare l’appartamentino lasciato in eredità dal nonno può essere più semplice rispetto a prima ma, al contempo, meno redditizio.
«C’è movimento». Casa.it – portale che raccoglie migliaia di annunci per acquistare o vendere casa – e Scenari immobiliari – istituto di studi e ricerche (che si definisce) indipendente – stima che a fine 2018 il numero delle compravendite concluse a Grosseto indicherà un aumento del 5,2% rispetto al 2017. Vitale rimane in questo solco ma è un po’ più cauto: «Si potrebbe chiudere l’anno con un +5-7% – osserva – se si confermerà la tendenza in atto. Attenzione, però: le incognite sono molte (e il riferimento è alle politiche per il comparto che il nuovo governo sceglierà di mettere in campo, ndr), il mercato immobiliare richiede stabilità e, soprattutto, erogazione bancaria».
Mutui. Le banche, appunto. Il mattone non si acquista senza il viatico messo in pista dagli istituti di credito: almeno nella stragrande maggioranza dei casi. «Il ruolo svolto dalle banche – nota il presidente della Fiaip grossetana – resta fondamentale. In Maremma si continua ad acquistare casa con importi considerevoli di mutuo: fatto 100 il numero di chi vuole comprare un appartamento, solo il 20% può permettersi di farlo con risorse proprie». Da dire c’è che, secondo gli operatori locali, le banche – alcuni gruppi in particolare – hanno riaperto i rubinetti del credito per la Prima Casa.
I prezzi. Per chi vuole acquistare può essere un buon momento – sia per la vastità del bouquet dell’offerta che per l’esborso; meno lo è per chi vuole vendere e ha (grandi) pretese di “realizzare” con immobili standard. «Prima che il settore entrasse in crisi – descrive Vitale – un quattro vani classico con garage alla Cittadella si vendeva a 180mila euro, oggi non si va oltre 160-165mila euro». Scenari immobiliari stila persino la mappa – quartiere per quartiere di Grosseto – della corrosione dei prezzi medi (vedi tabella): il confronto è a maggio 2018 rispetto a maggio 2017 e la discesa in media segna il 3,5%. Ebbene, a Verde Maremma, per esempio, gli appartamenti hanno perso il 5, 7% del valore, a Gorarella e in zona Ospedale costano rispettivamente il 4, 3% e il 4,1% in meno; più contenuto è l’abbassamento dei prezzi delle case nel centro storico (-1,7%). Sul fronte prezzi, Fiaip la pensa così: «La proporzione tra un quartiere e l’altro – conclude Vitale – può essere quella riproposta dagli osservatori (cioè perdono più valore le case in periferia rispetto a quelle del centro, ndr) ma io parlerei di una discesa dei prezzi contenuta, tra 1 e il 3% in funzione della zona».
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