Il Tirreno

Grosseto

Colpito alla testa al lavoro, Andrea sta lottando tra la vita e la morte

di Francesca Gori
Colpito alla testa al lavoro, Andrea sta lottando tra la vita e la morte

Incidente sul lavoro alla Fam: trentenne in condizioni critiche alle Scotte, con traumi cranico e facciale gravissimi

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GROSSETO. Andrea è in condizioni critiche, lotta tra la vita e la morte. Il giovane venerdì era al lavoro, come ogni giorno, alla Fam, l’azienda grossetana che realizza e installa piscine. Stava utilizzando un macchinario, come faceva quasi ogni giorno. Sapeva come fare e lo sapeva anche fare bene. Venerdì mattina però qualcosa è andato storto. Il trentenne stava facendo un collaudo a un vaso di espansione e per farlo ha utilizzato un macchinario per l’aria compressa.

La pressione utilizzata però, pare che sia stata troppo alta: una delle componenti, un coperchio, è saltato e ha colpito Andrea Serrotti alla testa, provocandogli un trauma cranico e un trauma facciale gravissimo.

I colleghi dell’azienda che erano poco lontani da lui hanno dato immediatamente l’allarme. Subito dopo l’infortunio sono intervenuti due dipendenti, Maurizio Bonari e Giulio Bernardo. Un’ambulanza del 118 è arrivata alla Fam.

I sanitari hanno visto subito che le condizioni del ragazzo erano gravissime e hanno chiesto l’intervento di Pegaso. L’elisoccorso è arrivato al Casalone dopo pochi minuti: Serrotti è stato caricato sul velivolo e accompagnato al Policlinico Le Scotte di Siena dove è stato sottoposto a un delicatissimo intervento neurochirurgico. Poi è stato portato in Rianimazione dove lotta tra la vita e la morte. È in prognosi riservata.

Le sue condizioni si sono aggravate. I titolari della Fam sono andati in ospedale a Siena. Nell’azienda sono arrivati anche i tecnici della medicina del lavoro dell’Asl che hanno fatto tutti i rilievi del caso.

L’azienda si è fatta assistere dall’avvocato Roberto Baccheschi durante il sopralluogo effettuato dalla Asl, che ha proceduto - concordemente con il pm di turno Salvatore Ferraro - al sequestro del macchinario che l’operaio infortunato stava adoperando.

Al momento non sono emerse responsabilità e non risultano indagati, ma naturalmente la sezione di pg della Aou Asl dovrà verificare la documentazione relativa alla prevenzione infortuni sul lavoro, che l’azienda metterà prontamente a disposizione.

Quello che le indagini dovranno accertare è infatti se quel compressore fosse perfettamente funzionante quando il ragazzo l’ha acceso per effettuare quelle prove sul vaso di espansione.

La Fam di via Aurelia Antica è una fabbrica storica a Grosseto, che sorge sulla strada Aurelia Antica. Venerdì mattina e anche ieri la preoccupazione di tutti, dai titolari ai dipendenti dell’azienda è stata rivolta soltanto alle condizioni del giovane operaio ora in Rianimazione, ricoverato dopo l’intervento in prognosi riservata.

È in condizioni molto gravi e i medici sono cauti: le ferite che ha riportato alla testa e al volto sono molto profonde. La speranza di tutti è che si apra uno “spiraglio” sulle sue condizioni.
 

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