Il presidio
Muore a 28 anni uccisa da un’embolia
Ambra si era laureata l’anno scorso all’Accademia delle Belle Arti: si era sentita male tre settimane fa, il dolore di Roselle
GROSSETO. Alle Roselline dove Ambra viveva, le parole uscivano dalle labbra quasi come un sibilo. C’era quasi il timore che l’idea che Ambra non ci fosse più, potesse scomparire. Diventare un brutto sogno dal quale svegliarsi. Invece la frazione alle porte di Grosseto si è dovuta confrontare con il dolore, quello che taglia in due il cuore come una lama, quello che racconta il volto sorridente di una ragazza di 28 anni che non c’è più.
A dirlo, a ricordarlo anche senza che ce ne sia il bisogno per tutti quelli che l’hanno conosciuta, una pagina sul sito Necrologi Italia. Ambra Comparini si era laureata poco meno di un anno fa all’Accademia di Belle Arti di Firenze. Era fidanzata, era il sorriso fatto persona, era la gioia di mamma Annamaria, infermiera all’ospedale di Grosseto e di babbo Maurizio, che lavora in una cava del Massai, insieme all’altra figlia, Deborah. Il fratello più piccolo, Matteo, è invece il portiere delle giovanili della Robur.
Ed è stata la società senese ad affidare a un comunicato ufficiale della società il cordoglio e la vicinanza alla famiglia di Ambra. «La presidente Anna Durio, i dirigenti, lo staff tecnico e medico, i dipendenti, i collaboratori e tutto il settore giovanile bianconero esprimono un profondo cordoglio per la tragica e prematura scomparsa di Ambra Comparini, sorella 28enne di Matteo, portiere dell’Under 17 della Robur con alcune presenze anche in Berretti. A Matteo e alla famiglia la vicinanza di tutto l’ambiente bianconero», si legge sul sito Internet della società.
Un messaggio che ha fatto sprofondare nel dolore più profondo tutta la comunità di Roselle che, da Firenze dove Ambra era stata ricoverata quasi tre settimane fa dopo un malore improvviso, aspettava solo una bella notizia: che la ventottenne ce la facesse e che potesse tornare a casa, con la sua famiglia, e riprendere la vita di tutti i giorni, quella vita che a 28 anni profuma di sogni.
Ambra si era sentita male e i primi accertamenti avevano parlato subito di una embolia cerebrale che le aveva probabilmente occluso un’arteria. La ventottenne era stata portata all’ospedale di Careggi, a Firenze, dove è morta.
I familiari della giovane hanno preferito celebrare i funerali della ragazza, mercoledì pomeriggio a Firenze dov’è stata cremata e dove il ricordo della sua bellezza e della sua dolcezza è stato affidato alla pagina Internet curata dal servizio funebre della Misericordia di Pontassieve.
Le ceneri di Ambra sono state disperse ma della ventottenne resta molto a Roselle: il ricordo della sua bravura, dimostrata fin dal liceo artistico, il suo volto sorridente nelle fotografie della laurea, l’amore nei confronti della sua famiglia, del fidanzato, dei tanti amici che ancora oggi sperano di svegliarsi e accorgersi che sì, è stato solo un brutto sogno.
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