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Il Gabbiano dissequestrato
Il locale davanti alla Cantoniera riapre i battenti: i sigilli risalgono a luglio 2016
PORTO SANTO STEFANO. I bambini che giocano sulla spiaggia adesso possono tornare a prendersi un gelato. E non solo, perché tra i tanti servizi offerti c’è anche il noleggio delle sdraio e dei lettini per prendere il sole.
Il Gabbiano della Cantoniera, situato sull’omonima spiaggia della Cantoniera sul promontorio di Monte Argentario, ha riaperto al pubblico.
Dopo anni di complicate vicende processuali e amministrative, che si sono tutte concluse favorevolmente per i proprietari dello stabilimento balneare - non ultima la sentenza della Suprema Corte di Cassazione di Roma che ha definitivamente annullato il sequestro della struttura - il locale situato di fronte alla spiaggia ha riaperto i battenti.
Proprio in questi giorni il “Gabbiano” della famiglia Galandrini ha ripreso il volo, tornando a prestare un servizio che aveva in precedenza svolto ininterrottamente per oltre trenta anni.
I proprietari dello storico stabilimento si dicono felici per l’esito della vicenda, e tuttavia tengono a sottolineare un punto, cioè «la solitudine istituzionale in cui ci siamo trovati in questi anni e le difficoltà economiche affrontate personalmente, senza l’aiuto di nessuno. Ma soprattutto - dicono - vogliamo ringraziare le tante persone che hanno manifestato la propria vicinanza nei momenti difficili».
Momenti che, talvolta, sembravano senza via di uscita.
«Nella speranza che le prossime amministrazioni comunali sappiano essere di sostegno ai cittadini e alle realtà imprenditoriali del nostro territorio - fanno ancora sapere i titolari della struttura - siamo comunque lieti di annunciare questa buona notizia».
Termina così, con la riapertura dell’attività da parte dei due sorridenti proprietari Carlo e Orestina Galandrini, la querelle iniziata il giorno di Ferragosto del 2015 - quando arrivarono i primi controlli dei finanzieri - e proseguita con la chiusura circa un anno più tardi.
Una storia che si trascina da tempo, dunque.
Lo stabilimento era stato infatti sequestrato il 27 luglio 2016 con l’ordinanza per «il rigetto della concessione demaniale, relativa all’area in cui sorge la struttura, e della sanatoria edilizia di due condoni richiesti nel 1985 e nel 1994 per una parte dei manufatti realizzati abusivamente».
L’ordinanza di riapertura, arrivata lo scorso gennaio, ha fatto seguito a una precedente pronuncia del 15 febbraio 2017 in cui la Cassazione aveva già dato ragione alla famiglia Galandrini, annullando l’ordinanza del tribunale della libertà di Grosseto.
E, adesso, i tanti che durante l’estate frequentano la spiaggia della Cantoniera avranno di nuovo un “Gabbiano” su cui contare.
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