Il Tirreno

Grosseto

Giannutri, respinto il ricorso dei privati

di Ivana Agostini
Giannutri, respinto il ricorso dei privati

Acqua: il Tar dà ragione a Comune e Acquedotto del Fiora per il pagamento di 104mila euro. L’isola è a secco da 9 mesi

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ISOLA DI GIANNUTRI. Il Tribunale Amministrativo Regionale della Toscana ha respinto il ricorso di alcuni proprietari delle abitazioni dell’isola di Giannutri che si erano riuniti in una class action amministrativa, per dimostrare che le richieste di pagamento della tariffa idrica, ammontanti a circa 104mila euro, non erano dovute, e che il pessimo stato delle condutture idriche dell’isola dipendeva dalla cattiva manutenzione pubblica.

L’isola di Giannutri è a secco da circa 9 mesi quando Acquedotto del Fiora portò via il dissalatore sospendendo l’erogazione dell’acqua agli isolani. L’incontro avvenuto a gennaio fra Consorzio di Giannutri e Fiora fu un flop e tutto passò nella mani del giudice. Da un lato Acquedotto del Fiora che puntava il dito contro i proprietari delle case dell’isola (una decina abitate da residenti). Dall’altro il Consorzio che ha sostenuto da sempre che la rete idrica è pubblica e tocca al Comune e al Fiora occuparsene. Per il Fiora e il Comune, invece, la rete è privata. Ed è proprio in questa direzione che è andata la decisione del giudice del Tar. La sentenza del Tar ha soddisfatto il Comune di isola del Giglio e Acquedotto del Fiora. «I ricorrenti, che si dichiaravano vessati dalla pubblica amministrazione – spiegano in un comunicato congiunto l’ente locale e l’azienda idrica – sono stati giudicati inadempienti nei pagamenti e il Tar ha riconosciuto la bontà dell’azione di mediazione portata avanti dal Comune e da Autorità idrica Toscana tra cittadini e gestore (Acquedotto del Fiora), precedente al ricorso dei cittadini e, successivamente, efficace la linea difensiva degli enti pubblici. Due anni fa – aggiungono – fu stilato un protocollo d’intesa per risolvere la questione delle tubazioni idriche a Giannutri, in cui si dava la possibilità ai cittadini di pagare al gestore, in maniera dilazionata e in tempi accettabili, gli oltre 100mila euro di debiti accumulati fino a quel momento. Ma molti cittadini e il loro Consorzio Isola di Giannutri non accettarono la mediazione e anzi, fecero ricorso. Oggi quel ricorso si ritorce contro di loro, poiché i giudici del Tar hanno riconosciuto che le conduttore sull’isola di Giannutri sono private e quindi la loro manutenzione e il relativo costo spetta ai proprietari. A oggi resta comunque aperto il tavolo di discussione presso la prefettura di Grosseto per risolvere il problema dei servizi idrici (acquedotto e fognatura) dell’isola. Grazie a questo tavolo si potrà riprendere il dialogo tra i soggetti privati e gli enti pubblici, rappresentati dal direttore di Ait, Alessandro Mazzei, dal sindaco di Isola del Giglio Sergio Ortelli, dal presidente di Acquedotto del Fiora Emilio Landi e dall’ad Aldo Stracqualursi». Gabriele Scotto, primo firmatario del ricorso e proprietario di un immobile, è di altro avviso. Ferma restando la volontà di collaborare annuncia ricorso al Consiglio di Stato contro una sentenza che definisce «allucinante».

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