Il presidio
Via Uranio: «Il telelaser? Mai richiesto»
Messaggio dei residenti ai concittadini: «Se vi multano non è colpa nostra, noi volevamo altre soluzioni contro il traffico»
GROSSETO. Grossetani, non portateci rancore se verrete pizzicati dal super telelaser e tornerete a casa con una multa per eccesso di velocità. È il messaggio – lanciato dalle pagine del Tirreno – di alcuni residenti di Verde Maremma: è rivolto ai loro concittadini. Da un anno chiedono alla giunta del sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna di liberarli dall’oppressione del traffico pesante lungo via Uranio: e Palazzo civico non li ha ignorati. Per esempio, due settimane fa l’assessore alla viabilità Fausto Turbanti ha portato a battesimo proprio lungo il viale alberato il nuovo telelaser, il rilevatore nelle mani della polizia municipale che cattura istantaneamente la velocità dei veicoli in transito anche a distanze considerevoli. Va da sé che qualcuno potrebbe aver pensato che la richiesta di posizionare lungo il viale un implacabile occhio elettronico fosse venuta da loro, da Verde Maremma. E invece no.
Il chiarimento. Libera il campo da equivoci Maria Rosaria Venturini, residente nel quartiere: «Non vogliamo passare – dice – per quei cittadini che sperano che gli automobilisti vengano sanzionati. C’è chi al volante avrebbe bisogno di una “lezioncina”, ma non invochiamo la tolleranza zero, tutt’altro. All’amministrazione comunale non abbiamo mai chiesto il telelaser: piuttosto, abbiamo sollecitato soluzioni tampone in attesa che si sblocchi la questione della Bretella», la futuribile circonvallazione che si innesta sullo svincolo della quattro corsie all’uscita Grosseto Nord e si immette direttamente sulla Castiglionese.
Le richieste. Altre sono state dunque le richieste avanzate all’amministrazione comunale: i dissuasori di velocità a terra (i dossi): ipotesi accantonata, in quanto essi ostacolerebbero la corsa dei mezzi del 118 e dei vigili del fuoco; i passaggi pedonali rialzati per la sicurezza di tutti coloro che “vivono” il quartiere: proposta caldeggiata anche dall’Associazione Grosseto al Centro, «per cui abbiamo scritto una lettera al sindaco – dicono da Verde Maremma – e ancora non ci ha risposto»; una centralina per il rilevamento delle polveri sottili «che ancora non si è vista – dicono – e forse neppure è stata richiesta ad Arpat». Il comitato cittadino precisa che neppure aveva mai accarezzato l’idea dei (due) pannelli elettronici che misurano e rilanciano la velocità su un monitor: «Sono inutili» sostiene.
«Troppi autoarticolati». La battaglia di chi vive e lavora in via Uranio – c’è una petizione che ha raccolto più di 600 firme e non solo di residenti – non è contro il traffico tout-court, bensì contro il traffico pesante. «Ora, in particolare, siamo preoccupati – dice Venturini – per il continuo incremento di bisonti maleodoranti che trasportano rifiuti: arrivano dal Nord Italia e corrono verso le Strillaie. Possibile che tutti debbano passare da via Uranio? Non potrebbero, almeno, imboccare via dell’Oro» risparmiando così almeno un tratto del viale alberato?
La bretella. Tutti concordano – giunta e cittadini – che l’unica “vera” soluzione è la bretella smaltitraffico Grosseto-Nord/Castiglionese: dovrebbe svolgersi a stretto giro l’ennesima tappa concertativa tra i consiglieri provinciali Marco Biagioni e Olga Ciaramella – che hanno tirato giù dalla soffitta quel progetto perso nella Notte dei Tempi – i tecnici di Provincia e Comune e (sull’altro fronte) Rolando Guerri, proprietario di alcuni terreni che verrebbero attraversati dal tracciato.
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