Il presidio
Spaccalunotti torna a colpire al Pizzetti
Questa volta nel mirino sono finite tre auto: danni per migliaia di euro, vetri in frantumi e carrozzerie ammaccate
GROSSETO. La firma potrebbe sembrare quella di “Spaccalunotti”, l’originale, per via di quel sasso lasciato sopra l’auto danneggiata. Ma il nuovo raid nella zona del Pizzetti potrebbe anche essere opera di vandali che non hanno idea su come si possa passare meglio il tempo. Altre tre auto sono state danneggiate: una, poche sere fa, era parcheggiata in via Giotto, le altre invece erano nella zona del Pizzetti. E, in tutti e tre i casi ad essere stati danneggiati, questa volte, oltre ai cristalli, sono state anche le carrozzerie.
Ieri mattina, una telefonata è arrivata al numero di cellulare di Giancarlo Ciarpi, ex direttore della Banca della Maremma. L’auto lasciata nel parcheggio davanti a Villa Pizzetti era quella di sua moglie, partita lunedì mattina per un viaggio organizzato. Il pullman era andato a recuperare lì la comitiva e in tanti hanno lasciato le auto nel parcheggio. L’unica ad essere stata distrutta è quella della donna. «Spaccata è il termine giusto - dice Ciarpi - perché oltre al lunotto posteriore e al parabrezza, è stata presa a sassate anche la carrozzeria. Ci saranno quasi cinquemila euro di danni». L’auto, una Lancia Ypsilon, era stata lasciata nel parcheggio dalla moglie di Ciarpi. Nessuno poteva immaginare un epilogo di quel genere soprattutto in un’area di sosta dove vengono parcheggiate decine e decine di auto ogni giorno. Ma chi ha agito lo ha fatto di notte, certo probabilmente di non essere visto dato che in quella zona non ci sono abitazioni vicine e nessuno poteva sentire rumori.
Ciarpi è arrabbiato. Per quella vettura non era nemmeno stata attivata un’assicurazione per coprire gli atti vandalici e i danni ora dovrà pagarli di tasca.
Stessa scena si è ripetuta anche in via Giotto, poche sere fa quando ad essere infranti sono stati i vetri di un’altra auto parcheggiata. E anche in questo caso il conto è salato: ci vorranno più di 1.200 euro per sistemare la vettura.
L’ex direttore della Banca della Maremma ha sporto denuncia ai carabinieri. «È come se avessero voluto firmare quest’azione - dice - Abbiamo trovato il sasso appoggiato sulla carrozzeria». Probabilmente chi si è divertito a spaccare la carrozzeria della Lancia Ypsilon è arrivato nel parcheggio già con i sassi in tasca, pronto per entrare in azione e lasciare dietro di sé una scia di vetri infranti.
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