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Slitta il via libera al bilancio consuntivo
Orbetello, ne dà notizia Velasco che scrive alla prefetta: «Dubbi sui documenti inviati ai consiglieri»
ORBETELLO. È stata rinviata l’approvazione del bilancio consuntivo del comune di Orbetello, prevista all’ordine del giorno del consiglio comunale del 28 maggio. La conferma arriva dal consigliere di minoranza del Movimento Cinque stelle Alfredo Velasco, che proprio sulla questione dell’approvazione del bilancio consuntivo ha presentato, nei giorni scorsi, un esposto alla prefetta di Grosseto, Cinzia Torraco.
Velasco ha illustrato alla prefetta una serie di elementi che secondo lui non dovrebbero essere presenti nel bilancio consuntivo di un Comune. Della questione avevano già investito la prefetta i consiglieri di minoranza del Pd – Area Riformista che avevano chiesto che venisse revocata la convocazione dell’assise del 28 maggio o quanto mento ritirato il punto riguardante l’approvazione del consuntivo.
Come loro anche Velasco pone l’accento sui modi e i tempi in cui è stato convocato il consiglio comunale e allegata la documentazione relativa al bilancio consuntivo. «Il consiglio comunale del 28 maggio – scrive Velasco a Torraco – è stato convocato con una nota del 30 aprile. Il 7 maggio è stata inviata ai consiglieri di opposizione la delibera di giunta nella quale si approvava il rendiconto consuntivo. Il 14 maggio, quindi in un secondo momento, è stata inviata la copia del documento redatto dal revisore contabile». Velasco, allo stesso modo del Pd–Area Riformista, ha fatto presente alla prefetta che il consiglio comunale è stato convocato per il 28 maggio il 30 aprile, senza che ci fosse la delibera di giunta che approva il consuntivo, approvato solo il 7 maggio e che ai consiglieri è arrivata la documentazione senza però la relazione dell’organo revisore che è stata inviata una settimana dopo, il 14 maggio.
Per questo il Pd – Area Riformista aveva chiesto l’annullamento della convocazione del consiglio comunale del 28: perché non erano stati rispettati i termini previsti per la consegna della documentazione ai consiglieri di opposizione. Nella documentazione, secondo Velasco, mancherebbero poi dei dati che sono citati ma di cui il consigliere pentastellato non ha trovato traccia. Termini che dovrebbero servire a fare dei raffronti ma che lui, leggendo, non è riuscito a individuare. Velasco nota poi che nella documentazione pubblicata sull’albo pretorio ci siano cifre che, a sua opinione, «sono errori materiali che in un bilancio di un ente pubblico non ci dovrebbero essere». Velasco indica alcune pagine (107, 108, 109) nelle quali ha letto numeri, quali oltre 3 miliardi di euro, il che – dice – non ha senso». «Deve essere un consigliere – chiede Velasco – a rilevare questi errori? Non potevano essere rilevati dall’organo di revisione o dalla stessa giunta che ha approvato il documento?
Ivana Agostini
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