Il presidio
«Sistema inefficiente e costoso Anche i sindaci responsabili»
GROSSETO. «Dopo la pubblicazione della relazione della commissione parlamentare d’inchiesta sui reati connessi al ciclo dei rifiuti, che riporta quanto hanno verificato i tre commissari nominati su...
GROSSETO. «Dopo la pubblicazione della relazione della commissione parlamentare d’inchiesta sui reati connessi al ciclo dei rifiuti, che riporta quanto hanno verificato i tre commissari nominati su sollecito dell’Anac, non ci sono più dubbi sulle responsabilità politiche dei sindaci che dal 2012 hanno affidato la gestione dei rifiuti a Sei Toscana: d’ora in avanti nessun sindaco potrà dire che non sapeva. O cambiano in fretta l’appalto, oppure sono complici consapevoli di reati a danno dei cittadini». Roberto Barocci, portavoce del Forum ambientalista, ne è convinto: «È stato ampiamente documentato che, per la sua esagerata dimensione, per le diverse esigenze nei territori e per i contenuti dell’appalto stesso, l’attuale Ato Toscana Sud è inefficace, inefficiente, in violazione di tutte le norme nazionali e regionali, incapace sia di concepire strumenti di controllo sul gestore del servizio, che di esercitarlo. Quanto è stato riferito dai Commissari è impressionante per la violazione di norme e non c’è il bisogno di aspettare le conclusioni del procedimento penale, avvivato contro i vertici dell’Ato e di Sei Toscana, per decidere di cambiare il contratto».
Sulla inefficacia Barocci cita la mancanza di mezzi finanziari di Sei per realizzare quanto scritto nel contratto e riporta il (non) risultato della differenziata nel 2015 citato nella relazione: «Grosseto, con il 30,2%, risulta la provincia toscana con la più bassa percentuale di raccolta differenziata, anziché il 65%», come dalle prescrizioni di Piano.
Barocci sottolinea anche la inefficienza, l’impossibilità di compiere verifiche di legge, e la antieconomicità del servizio a danno dei contribuenti legato al mancato impegno di Sei di corrispondere ai precedenti gestori i crediti Tia per circa 15 milioni di euro, poi finiti a gravare la bolletta. «È ampiamente dimostrata l’inefficacia, l’inefficienza, l’antieconomicità dell’Ato Toscana Sud», dice Barocci. Che aspetta adesso una parola dai sindaci.
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