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Entrano nella scuola e portano via i pc
GROSSETO . Non c’è pace per il plesso scolastico di via Mazzini, che ospita la scuola materna (al primo piano) e l’elementare (al secondo). La notte scorsa i ladri sono nuovamente entrati in azione...
GROSSETO . Non c’è pace per il plesso scolastico di via Mazzini, che ospita la scuola materna (al primo piano) e l’elementare (al secondo). La notte scorsa i ladri sono nuovamente entrati in azione – è la terza volta in questo mese di maggio – danneggiando una porta sul piazzale restrostante, introducendosi all’interno e portando via l’incasso delle macchinette, alcuni effetti personali dei bambini e i computer portatili in dotazione alla scuola.
Un’azione inqualificabile di ordinaria microcriminalità.
Il cliché è noto: i ladri che scendono dalle mura, scavalcano l’inferriata, spaccano l’uscio, rubano e si allontanano indisturbati.
A dire il vero sul posto c’è una telecamera del sistema di videosorveglianza comunale, installata appena fuori dal sottopasso che collega via Mazzini e via Manetti. Speriamo che possa servire alle indagini svolte dai carabinieri, che – scoperto il fattaccio – hanno compiuto di prima mattina il rituale sopralluogo di constatazione. Era successo anche nella notte tra martedì e mercoledì della scorsa settimana, sempre con la stessa dinamica. Evidentemente chi ruba si sente sicuro e le mura, con il buio, rappresentano una buona via di fuga. Fino al colpo di ieri notte l’obiettivo era sempre stato le macchinette che distribuiscono caffè e bevande.
Stavolta si è alzato il tiro ai computer e sono state aperte anche alcune cartelle dei bambini, lasciate in classe perché il martedì c’è il modulo del tempo prolungato e gli zaini non vengono portati a casa. Altra coincidenza – fanno notare dalla scuola – è che le macchinette vengono svuotate proprio il mercoledì. Nel recente passato, più volte, era stata presa di mira da balordi la zona della Cittadella dello studente, dove si trova la maggior parte degli istituti superiori della città. Qui le spaccate, nonostante l’area sia chiusa, avvengono spesso nel fine settimana. Colpite alcune palestre e i plessi degli istituti con l’obiettivo di scassinare i distributori di snack e bibite. L’ultimo colpo all’Iti a metà aprile. (g. b.)
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