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Arcidosso festeggia Angela, splendida centenaria
ARCIDOSSO. Arcidosso ha un’altra centenaria che si assomma al già cospicuo gruppo di “diversamente giovani” che conta l’Amiata. Ieri l’amministrazione ha portato gli auguri della comunità ad Angela...
ARCIDOSSO. Arcidosso ha un’altra centenaria che si assomma al già cospicuo gruppo di “diversamente giovani” che conta l’Amiata. Ieri l’amministrazione ha portato gli auguri della comunità ad Angela Benassi che festeggiava i 100 anni coi suoi tanti familiari. Ancora in forma, tanto da accavallare le gambe con eleganza sulla poltrona, la testa pronta e reattiva, Angela ha spiegato al sindaco Jacopo Marini, che le ha portato un mazzo di fiori, e alla vicesindaca Sabrina Melani, che non ci sono elisir di lunga vita ma solo abitudini sobrie, amore per la vita e per le persone: «Mangiare tutto e giusto, camminare, fare esercizio. E poi voler bene alle persone». «Quanto siete belli – ha detto – Voglio bene a tutti voi. Io non ho mai voluto male a nessuno». E questa solarità è una delle sue ricette di longevità. Angela è nata a Petricci e ha sempre vissuto ad Arcidosso: tre figli, Miranda, Marco e Lorenzo, cinque nipoti e tre bisnipoti, rammenta di aver sempre fatto la casalinga e di essersi dedicata ai lavori di campagna. «Sono nata nella povertà assoluta – dice sorridendo – e il nostro pane era tanta polenta dolce. Il pane non c’era. Eppure non c’è mai mancato amore, affetto e voglia di andare avanti».
Angela è una delle molte centenarie amiatine con questi traguardi raggiunti nonostante povertà e fatica: «Ma la vita, poi – dice – non ci ha risparmiato gioie e piaceri». E confessa che le piace tanto il prosciutto e che è ancora in grado di fare tortelli con ricotta e spinaci: «Cibi che non potevo avere da piccola». Fino a quando la vista le ha retto, spiega il figlio, Angela leggeva moltissimo e si teneva aggiornata coi giornali. Oggi si tiene informata soprattutto di politica. «Sono sempre stata socialista – dice – fin da quando mi sono iscritta al partito. Ero giovane ma non ho mai tradito i valori socialisti».
Pur non essendo praticante crede che «c’è qualcosa lassù e anche pensando a questo “qualcosa” non ho mai fatto male a nessuno. Ho sempre fatto il meglio che ho potuto». (f.b.)
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