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Si abbassò le mutandine davanti all’asilo
Condannata a quattro mesi una donna di 34 anni: offese anche un poliziotto che cercò di allontanarla
GROSSETO. C’era un poliziotto fuori servizio, che era appena arrivato al Sacro Cuore per riprendere la propria bambina che frequentava allora la scuola materna.
Le maestre sapevano quale fosse la professione del padre della piccola e gli chiesero aiuto: accanto al giardino dell’asilo, in via della Pace, c’era una donna che si era abbassata la maglietta davanti ai bambini che erano stati portati in giardino a giocare, mostrando loro il seno nudo. E che, nonostante le proteste delle maestre, la donna non ne aveva voluto proprio sapere di smettere.
Era così intervenuto il poliziotto fuori servizio: una volta raggiunta la trentaquattrenne, l’uomo, dopo essersi qualificato, aveva cercato di allontanarla. La polizia aveva già avuto a che fare con lei e l’agente aveva cercato di farla ragionare e farla andare via da lì.
Ma la trentaquattrenne non aveva però desistito: prima aveva cominciato a offendere l’agente della questura, poi per tutta risposta alle rimostranze presentate anche dalle maestre e dai genitori dei bambini che erano appena arrivati per accompagnare i loro figli a casa, si era abbassata anche in pantaloni e le mutandine, mostrando prima il sedere e poi le parti intime.
Probabilmente aveva assunto delle sostanze che le avevano fatto perdere lucidità.
Con lei c’era un uomo che si era dileguato: nel giro di pochi minuti, alla scuola del Sacro Cuore era arrivata una pattuglia della polizia chiamata dal poliziotto, che aveva bloccato la donna e l’aveva accompagnata in questura, dove era stata denunciata per oltraggio a pubblico ufficiale e per atti osceni in luogo pubblico, aggravati anche dal fatto che le parti intime della donna erano state mostrate vicino a una scuola materna alla presenza dei bambini.
Dopo quattro anni la donna, difesa dall’avvocato Mirko Bonari è stata condannata: quattro mesi e il pagamento delle spese processuali.
Il giudice Giovanni Puliatti, vista la recidiva, non ha concesso alcuna attenuante alla donna ed ha anche revocato la concessione della condizionale della pena: la donna, che ha seri problemi di tossicodipendenza, era già stata condannata dal tribunale di Grosseto. (f.g.)
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