Il presidio
Linee bus, dal 10 giugno la rivoluzione
Presentato il progetto Comune-Tiemme: tre colori per identificare i collegamenti tra i punti più frequentati della città
GROSSETO . È iniziato il conto alla rovescia. Tra diciotto giorni – il 10 giugno – scatta a Grosseto la rivoluzione del trasporto pubblico urbano. Via i numeri delle linee, via le zone a bassa richiesta, nuove paline, percorsi più snelli. I percorsi urbani degli autobus Tiemme saranno contraddistinti dai colori: blu, giallo e arancione. Dopo 33 anni – era dal 1985 che non si metteva mano al Piano dei servizi di trasporto cittadini – parte il nuovo progetto firmato a quattro mani da Tiemme e dall’amministrazione Vivarelli Colonna. E proprio il sindaco, ieri pomeriggio – seppure febbricitante – ha voluto presiedere l’incontro tematico organizzato per informare la città, dal titolo eloquente: “Vivailtrasportourbano – Racconti sulla città che cambia”.
Nella sala del consiglio comunale addetti ai lavori (amministratori comunali e provinciali, tecnici della Regione e Tiemme) e cittadini hanno dibattuto per due ore sulle novità introdotte dal nuovo Piano. «Questo progetto, che è sperimentale – ha detto il primo cittadino – lo abbiamo fortemente voluto fin dal nostro insediamento. Sono scelte delicate che intendiamo condividere, ma che andavano compiute. Abbiamo annunciato tutti i dettagli, lasciando al pubblico la possibilità di intervenire e chiedere le spiegazioni del caso. Ci sarà tutta l’estate per provare, per settare, per migliorare. Del resto da troppo tempo il servizio di trasporto locale non veniva riorganizzato e questa sarà l’occasione per intensificare il sistema, anche attraverso l’uso della tecnologia». Fino a oggi i bus urbani si caratterizzavano per il ridottissimo flusso di passeggeri (solo 3. 858 in un anno), la sovrapposizione degli itinerari di alcune linee e le deviazioni presenti all’interno di certe corse. Si era poi manifestata negli ultimi anni la necessità di andare a servire aree del territorio fino a oggi non coperte, ad alta densità abitativa, o comunque richieste per la presenza di centri commerciali. Con il progetto “Grosseto si muove” aumenta l’offerta in corrispondenza di collegamenti a maggiore domanda di trasporto, come l’ospedale, la stazione e il centro storico, si cerca di non penalizzare le abitudini degli utenti e ridurre al massimo le rotture di carico, cioè i cambi di autobus per completare un percorso. Vivarelli Colonna nel suo intervento ha evidenziato la ridottissima utilizzazione del mezzo pubblico urbano (lo 0,96% dei residenti è salito su un autobus nell’ultimo anno) rispetto alle altre città. «La nostra ambizione, quella della nuova rete di progetto – sono state le parole del sindaco – è che questa bassa percentuale di grossetani possa crescere, per giungere almeno al 2,7 per cento dei residenti, cioè il coefficiente medio di utilizzazione nei capoluoghi toscani».
La linea blu. Sarà il servizio portante, diametrale, della nuova rete. Avrà come capolinea i due centri commerciali della città: Maremà e Aurelia Antica. È prevista una frequenza ottimale di venti minuti tra una corsa e l’altra nei giorni feriali e di trenta minuti nei festivi.
La linea arancione. È circolare e comprenderà le fermate della Stazione, via Aurelia Nord, Barbanella, via Castiglionese, viale Uranio, area commerciale nord-ovest, via Repubblica Dominicana, via Mozambico, via Canada, via Unione Sovietica, Ospedale, via Senese, Prefettura e di nuovo la stazione.
La linea gialla. Copre un tragitto circolare e collega la zona sud-occidentale di Grosseto con i poli che evidenziano, allo stato attuale, i maggiori spostamenti degli utenti: la cittadella dello studente, la stazione e l’ospedale.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
