Il Tirreno

Grosseto

Giannutri, al via la pulizia delle cisterne

di Samuele Bartolini
Giannutri, al via la pulizia delle cisterne

Entro due settimane cominciano sistemazione e messa a norma dei depositi d’acqua. L’isola è a secco da nove mesi

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ISOLA DI GIANNUTRI. Ci siamo quasi. Tempo un paio di settimane e l’operazione risistemazione e pulizia delle cisterne dell’isola di Giannutri potrà cominciare. Si tratta della cisterna romana e delle cisterna di Monte Mario. Ma il lavoro più importante riguarda la cisterna romana.

È il sindaco Sergio Ortelli che lo annuncia al Tirreno: «La conferenza dei servizi ha quasi finito i suoi approfondimenti. Deve completare il quadro dei lavori da fare». I lavori dovrebbero cominciare entro i primi giorni di giugno.

C’è da mettere a norma la cisterna romana. Che tradotto vuol dire: impermiabilizzare tutta la struttura in maniera tale che non si verifichino più perdite di acqua. Sarà ripulita dal fango anche la cisterna di Monte Mario. Le foto di uno degli isolani più agguerriti dell’isola di Giannutri, Giuseppe Ferrante, parlano chiaro. Urge al più presto la ripulitura della cisterna.

Il Comune dell’Isola del Giglio ha già deciso a chi affidare i lavori. Toccherà all’Acquedotto del Fiora risistemare la cisterna romana e ripulire quella di Monte Mario. I tempi: un mesetto. Il costo: 94mila euro più Iva. «Mi sembra una cosa normale che tocchi a noi gestire i lavori. Siamo noi, infatti, i gestori delle due cisterne», spiega il presidente dell’Acquedotto del Fiora Emilio Landi. Anche se la proprietà è del Comune dell’Isola del Giglio.

Dunque l’amministrazione guidata da Sergio Ortelli darà l’affidamento dei lavori in maniera diretta al Fiora che è anche il gestore delle cisterne.

Non ci sarà bisogno di un bando di gara. E questo dovrebbe velocizzare ulteriormente le procedure. Anche se non sarà semplice portare avanti i cantieri a Giannutri. Non ci sono strutture per ospitare gli operai nell’isola. I lavoratori devono arrivare dal mare tutti i giorni per raggiungere il luogo di lavoro. E non è detto che le condizioni del mare siano sempre favorevoli. L’obiettivo comunque è chiaro. La cisterna romana e la cisterna di Monte Mario vanno risistemate prima che l’Acquedotto del Fiora rimetta in funzione il dissalatore dell’acqua. E qui si apre tutta un’altra partita. È noto che l’isola di Giannutri è ancora senz’acqua potabile.

Sono praticamente nove mesi che Giannutri è “a secco”. Tanto è passato da quel fatidico 8 settembre del 2017 quando l’Acquedotto del Fiora chiuse i rubinetti del dissalatore accusando i proprietari della case di Giannutri di non pagare l’acqua da sette anni.

L’arretrato di bollette non pagate ammonta a oltre 100mila euro, dice il Fiora. Ora il Consorzio dell’Isola di Giannutri e l’Acquedotto del Fiora sono alle carte bollate. È la giudice del Tribunale regionale dell’acqua Maria Grazia Damonte ad aver certificato l’incomunicabilità delle parti. Toccherà a lei decidere chi dovrà pagare le bollette dell’acqua. E il dissalatore sarà riaperto dopo la decisione della giudice. Ma l’udienza non è stata ancora convocata.

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