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«Gessi rossi, parlino i candidati»

«Gessi rossi, parlino i candidati»

I comitati chiedono un incontro, Rpa vota sistemi alternativi

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GAVORRANO. L’argomento più caldo della campagna elettorale diventa il tema di una conferenza pubblica: i comitati Bruna-Bartolina e Vallina hanno deciso di organizzare una conferenza pubblica per il prossimo 3 giugno per dibattere insieme ai cinque candidati a sindaco sull’argomento gessi rossi.

Il fine settimana precedente alle elezioni sarà quindi impiegato per trattare il tema che tanto ha già fatto discutere nelle ultime settimane.

«A questo incontro – dicono i comitati – inviteremo la popolazione, i candidati sindaci, i tecnici, i comitati ambientalisti territoriali, i rappresentanti dei comuni, i sindacati e i politici, confidando che tutti accettino l’invito. I comitati illustreranno anche le loro antiche preoccupazioni, riguardanti ad esempio la possibile cessione in falda di Solfati, Manganese e Cloruri, nonché la possibilità che vengano stoccati a Gavorrano anche i fanghi di dragaggio dei porti maremmani, e l’impatto che i rifiuti avrebbero sull’immagine di agricoltura e turismo».

Durante l’incontro verrà illustrato anche lo stato delle falde e del fiume Bruna, da Ribolla a Macchiascandona. «Oggetto – dicono – di una minuziosa certificazione durata sei mesi».

I candidati dovranno quindi esprimere il proprio parere sul delicato argomento. «Non comprendiamo questa fretta nel voler recuperare con i gessi rossi le due cave di Gavorrano – continuano i comitati Bruna-Bartolina e Vallina – Essendoci più di duemila cave abbandonate in Toscana (fonte Legambiente) ci chiediamo se l’unica qualità di queste cave non sia quella di essere a Gavorrano. La scelta non è tra perdere l’occupazione degli operai e perdere l’occupazione di agricoltori e operatori del turismo, o tra essere eletti o non essere eletti, o tra seguire i dettami della politica centrale o quelli della propria coscienza; la vera scelta è per la salute dei cittadini, e per la salvaguardia delle falde, la vera scelta è tra difendere il passato o difendere il futuro, ed anche il futuro di Gavorrano». E concludono: «Del futuro di Gavorrano vogliamo si parli in questo incontro pubblico».

Ma l’argomento gessi rossi è anche al centro della rottura tra il Raggruppamento Politico Autonomo e il suo ormai ex candidato Simone Pagliuchi: «Abbiamo deciso di non partecipare alla competizione elettorale dopo che il candidato a sindaco ha, in qualche modo, sconfessato la linea politica di Rpa che vedeva nel problema fanghi rossi la necessità di una forte presa di coscienza su una minaccia per la salute e un danno ambientale che se perpetuato sarebbe stato irreversibile – dice Rpa – I fanghi rossi sono ufficialmente riconosciuti come rifiuti altamente tossici e inquinanti».

E Rpa conclude: «Occorrono soluzioni che a nostro parere devono essere di due tipi: la prima che veda il coinvolgimento istituzionale a tutti i livelli la seconda che si realizzino piani di ricupero sfruttando le nuove strade aperte dalla attuale ricerca tecnologica in materia di fanghi rossi». (g.s.)

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